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Regione Calabria, Mancini ha illustrato le linee di azione del nuovo Por

imagesL’Assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione comunitaria Giacomo Mancini ha illustrato questa mattina a Lamezia Terme le linee di azione del nuovo Por (programma operativo regionale) ai componenti del partenariato istituzionale ed economico sociale convocati. Un incontro programmato – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – per avviare il confronto e condividere le tappe e i contenuti del lavoro che porterà la Regione il 22 luglio prossimo a presentare alla Commissione Europea il nuovo Por Fesr. “La scrittura del nuovo Por (programma operativo regionale) sarà il frutto di una rivoluzione attuata con “la forza tranquilla” di scelte condivise e di un coinvolgimento del territorio che renda tutti protagonisti consapevoli del futuro della Calabria”. Giacomo Mancini, assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria, cita Mitterrand per definire la metodologia che la Regione intende seguire nella definizione del nuovo Programma Operativo. “Nel settennio 2014 2020 la Calabria potrà usufruire di oltre 10,5 miliardi di euro – ha spiegato Mancini -, è questa la Grande Occasione per il futuro della nostra regione. Ci aspetta quindi un lavoro importante che vogliamo sia corale per poter mettere in campo scelte condivise”.
Partendo dal Documento di Orientamento Strategico approvato ad aprile, il nuovo Programma Operativo dunque, raccoglierà spunti e idee che arriveranno dal territorio, attraverso il filtro del partenariato ma non solo. “Potevamo scrivere il Por nel chiuso dei dipartimenti, affidando a consulenti il compito di consegnarci un lavoro pronto e ben infiocchettato. Ma noi abbiamo scelto un’altra strada, per alcuni aspetti rivoluzionaria – ha proseguito Mancini – perché vogliamo che il prossimo Programma sia soprattutto operativo e che contenga ciò che realmente serve alla Calabria”. Tre i grandi interlocutori di questo percorso di condivisione: le università, le aree urbane, le aree interne e il sistema produttivo.
Le università: “La dotazione delle risorse del Por Fesr ha come beneficiari gli ambiti che riguardano ricerca e innovazione – ha spiegato l’assessore – per questo motivo chiediamo alle università di sentirsi protagoniste è di scrivere insieme a noi il Programma Operativo”. A questo proposito Mancini ha annunciato la convocazione, entro giugno, degli Stati Generali di istruzione, innovazione e ricerca in cui verranno coinvolte le tre università calabresi.
I sindaci delle aree urbane: “Ai sindaci delle aree urbane vogliamo offrire un’opportunità in più. Non solo quella di indicare le priorità, ma anche quella di gestire direttamente le risorse per realizzarle. A loro chiediamo di essere elementi gestori delle risorse comunitarie del prossimo settennio – ha aggiunto Mancini – di essere nostri interlocutori e di fornirci idee e proposte per disegnare insieme città più smart. Insieme potremo fare tanto e bene”.
Le aree interne: “Attraverso i Pisl molto è stato fatto per dare centralità a territori che rischiavamo l’isolamento – ha aggiunto l’assessore – vogliamo proseguire su questa strada e trasportare nella nuova programmazione queste scelte risultate vincenti, con nuovi spunti e nuove idee. Ad iniziare da una nuova politica per il contrasto al dissesto idrogeologico”.
I sistemi produttivi: Le risorse comunitarie che arriveranno in Calabria nel settennio 2014-2020 rappresentano un’enorme opportunità per l’economia calabrese. “È per questo – ha aggiunto Mancini – che gli imprenditori devono essere nostri interlocutori in questa fase di scrittura del nuovo Programma Operativo, è con loro che vogliamo individuare le direttrici che dovranno essere seguite per il rilancio dei sistemi produttivi”.
Il logo del por calabria fesr 2014-2020: La Regione si apre al territorio e alle forze sociali ed economiche a cui chiede di svolgere un ruolo attivo nella definizione del nuovo Por. “Tutti dobbiamo sentirci responsabili di questa grande sfida per il futuro della Calabria” ha ribadito Mancini. Condividere dunque è la parola chiave nel percorso che porterà alla scrittura del Programma Operativo, a partire dalla definizione del logo “che sarà scelto – ha anticipato l’assessore – con un concorso di idee rivolto agli studenti dei licei artistici della Calabria”.
Un por “open data”: Condivisione dei simboli ma soprattutto della sostanza, ha sottolineato l’assessore. “Faremo in modo che ogni documento che arriva a definizione – ha detto – sia messo a disposizione di tutti i calabresi e che a loro sia data la possibilità di esprimere un parere, un’idea o una critica rispetto a scelte che riguardano il futuro della nostra regione”.
Tempi certi: “Per ogni nuova opera pubblica e per ogni nuovo servizio che inseriremo nel Por prevederemo una esplicita tempistica dei tempi di realizzazione e insieme faremo in modo chesiano chiare le responsabilità del procedimento” ha ribadito l’Assessore “Immagino un timer che indichi giorni ore e minuti che indichino a tutti i calabresi e a tutti coloro che si collegheranno con il nostro sito per la realizzazione degli interventi previsti”. “Ci aspetta un lavoro importante, corale, condiviso, che veda tutti i calabresi convinti e consapevoli delle scelte che saranno fondamentali per il futuro della regione. Ci sono risposte importanti da dare ai calabresi, in particolare riguardo a occupazione e sviluppo economico, e molto possiamo fare utilizzando al meglio le risorse che l’Europa ci offre. Non perderemo un solo giorno – ha aggiunto Mancini – andremo avanti fino in fondo per far cogliere alla Calabria questa grande occasione”. Si entra dunque nella fase operativa della scrittura del Por Fesr 2014-2020, guardando a un cronoprogramma che impone ritmo e metodo. Dal 3 al 7 giugno, è stato anticipato questa mattina, si riuniranno i tavoli tecnici sugli obiettivi tematici ma sono in fase di calendarizzazione una serie di incontri con le forze istituzionali e sociali del territorio. “Non sono ammessi tentennamenti, incertezze o passi lenti – è il monito di Mancini – dobbiamo coltivare l’ambizione di lavorare bene per la Calabria e di permettere ai calabresi di guardare al futuro con fiducia”.