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La Regione Calabria consegna 100 defibrillatori

foto d'archivio

foto d’archivio

In occasione del Convegno “L’Emergenza Urgenza Regionale” che si terrà l’8 maggio 2014 presso il Parco della Biodiversità di Catanzaro, il Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria consegnerà 100 Defibrillatori Semiautomatici Esterni.

Il Convegno inizierà alle ore 9.30 con i saluti istituzionali dell’Arch. Antonella Stasi Vicepresidente della Regione Calabria, del Gen. Luciano Pezzi e dott. Andrea Urbani, Sub Commissari per l’attuazione del Piano di Rientro, del dott. Bruno Zito Dirigente Generale del Dipartimento Tutela della Salute.

I Relatori, saranno: la dott.ssa Angela Panuccio del Ministero della Salute parlerà del Decreto interministeriale 18 marzo 2011, stato dell’arte in Italia; il dott. Salvatore Lopresti dell’ Assessorato Sanità Regione Calabria illustrerà la Rete dell’Emergenza Urgenza, il Programma Operativo 2013-15; il dott. Giuseppe Andrea De Biase dell’Assessorato Sanità Regione Calabria spiegherà l’Analisi Geo-Statistica sui defibrillatori in Regione Calabria; il dott. Riccardo Borselli del Suem 118 Cosenza illustrerà l’arresto cardiaco e la defibrillazione precoce; il dott. Eliseo Ciccone del Suem 118 Catanzaro parlerà del Progetto PAD e formazione all’utilizzo dei DAE; il dott. Stefano Caruso, Assessorato Sanità Regione Calabria esporrà Il monitoraggio dell’assistenza in Emergenza-Urgenza (EMUR); la dott.ssa Monica Pagani, Zoll Italia illustrerà il defibrillatore AED PLUSS-Zoll.

La tumultuosa trasformazione del Sistema Sanitario Nazionale degli ultimi tempi è stato foriero di novità in gran parte positive.

Nonostante la fortissima crisi economica mondiale il nostro Paese è riuscito a coniugare il mantenimento del più efficiente Sistema Sanitario mondiale con le risorse che si sono dimostrate sempre più inadeguate a soddisfare i bisogni di salute di una popolazione in  progressivo invecchiamento.

Le Regioni del Centro-Nord Italia hanno mantenuto inalterata la qualità del servizio universalistico, mentre le Regioni del Centro-Sud sono state sottoposte a pesanti Piani di rientro dal debito sanitario. Tali regioni hanno dovuto adeguare i propri Piani di rientro e contemporaneamente mantenere l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza.

Nella Regione Calabria il Piano di Rientro dal debito sanitario ha comportato la riconversione di ben 18 ospedali.  Si è proceduto ad una riqualificazione dell’offerta sanitaria e ad una riorganizzazione delle Reti ospedaliera territoriale e dell’emergenza-urgenza.

Le strutture dell’Emergenza-Urgenza sono state ripensate secondo il modello HUB & SPOKE. Lo stesso modello è applicato anche al sistema di distribuzione territoriale dei mezzi di emergenza preospedaliera.

Ciò perché la Regione Calabria ha potenziato i presidi necessari a favorire la corretta presa in carico dei pazienti con patologie tempo-dipendenti.

Tra le patologie più comunemente trattate dal Sistema di Emergenza-Urgenza vi è la morte improvvisa cardiaca.

Tale patologia, cioè la morte naturale dovuta a cause cardiache entro un’ora dall’inizio dei sintomi acuti in soggetti con o senza preesistenti patologie cardiache, rappresenta una delle cause principali di mortalità nell’emisfero occidentale.

Le linee guida A.H.A. (American Heart Association) indicano i progetti di defibrillazione precoce sul territorio sicuramente efficaci se i defibrillatori vengono collocati in zone ove vi sia alta probabilità di utilizzo almeno 1 volta all’anno (ogni 1000 abitanti) e non vi sia la possibilità di avere in meno di 5 minuti un mezzo di soccorso avanzato.

Il rischio di arresto cardiaco cresce in maniera esponenziale con il progredire dell’età; prevale nettamente nel sesso maschile con un rapporto 5 a 1 , ma dopo i 65 anni di età la differenza si attenua fino a scomparire. Dall’analisi della letteratura scientifica si evidenzia che circa il 50% degli arresti cardiaci si verifica a domicilio, il 33% sul posto di lavoro, il 12% per strada, il 5% durante attività ricreative. L’età media dei pazienti che vanno incontro ad arresto cardiaco improvviso è di 65 anni.

Nonostante l’alta concentrazione di mezzi territoriali del sistema di emergenza sanitaria, che rispondono alle normative di legge sui tempi di intervento, in Calabria esistono situazioni e località per le quali l’intervento di defibrillazione può essere ancora più precoce qualora sia attivo un sistema “PAD: Public Access Defibrillation” : esso consiste nella Defibrillazione Precoce effettuata da personale non sanitario addestrato presente sul posto (“primi a rispondere”) che interviene prima dell’arrivo dell’equipaggio dell’emergenza sanitaria.

La finalità del programma regionale per la diffusione e l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici esterni è di costruire una rete territoriale strutturata di defibrillatori e di soccorritori volontari formati nelle tecniche di rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione, coordinata dal sistema dell’emergenza sanitaria 118, per il trattamento dell’arresto cardiaco in sede extraospedaliera.

I Defibrillatori Semiautomatici Esterni (DAE) attualmente disponibili sul mercato permettono a personale non sanitario specificamente addestrato di effettuare con sicurezza le procedure di defibrillazione, esonerandolo dal compito della diagnosi che viene effettuata dall’apparecchiatura stessa.

L’attività di defibrillazione precoce effettuata sul territorio in ambiente extra-ospedaliero, da parte di personale non afferente al sistema di emergenza sanitaria 118, rafforza il terzo anello della “catena della sopravvivenza” e garantisce maggiori percentuali di sopravvivenza dei soggetti colpiti da arresto cardiaco in ambiente extra-ospedaliero solo se integrata in una “rete” coordinata dai sistemi di emergenza territoriale 118.

Appare pertanto necessario provvedere alla maggior diffusione possibile dei Defibrillatori DAE.

La Regione Calabria, dopo aver fatto un puntuale rilevamento dei Defibrillatori DAE presenti sul territorio di ogni singolo comune calabrese, ha utilizzato appositi fondi ministeriali per allocare 100 Defibrillatori DAE sul territorio, preferibilmente presso le strutture sanitarie (Ambulatori e Poliambulatori pubblici) e sedi istituzionali (Dipartimento Salute, Giunta e Consiglio).

Contemporaneamente sono avviati i corsi di formazione sull’utilizzo dei Defibrillatori DAE che saranno tenuti dalle Centrali Operative  Provinciali del 118.

Un corretto utilizzo del Defibrillatore, infatti, è condizione essenziale per ottenere una risposta rapida ed efficace, ossia la possibile salvezza di una vita umana