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Reggio, vicenda GDM: “disappunto per la sentenza che assolve Montesano”

IMG_85180810731742Il Movimento Reggini indignati esprime, tramite una nota, il proprio “disappunto (eufemismo!) per l’esecrabile sentenza che assolve da ogni responsabilità l’imprenditore Montesano dalle accuse di bancarotta fraudolenta per il crac dell’ex GDM. Poco importa se quasi 600 famiglie sono state strappate dalla loro dignità al lavoro e alla meritata retribuzione della loro acquisita professionalità. I potenti in Italia sono ben protetti nella loro incolumità e la realtà è ben palese agli occhi di tutti.
Le misere spoglie rimaste (gli exlavoratori) stanno ancora leccandosi le ferite per la violenta batosta subita e nella stragrande maggioranza soffre per la mancanza di emolumenti statali. La cassa integrazione, intendiamo, viene erogata con troppa parsimonia, cioè con tempi biblici, e le famiglie prostate da tanta attesa sono sulla soglia della fame. Chi se ne può fregar de meno di questa squallida realtà che devasta tanto il fisico (provato) che il morale (stress)?
A nessuno, visto che le istituzioni sono assenti. Solo noi, con   forza e volontà ancora presenti, stiamo cercando di far breccia, seguendo canali leciti, nella coltre di silenzio e di menefreghismo democratico. C’è da sottolineare che ormai stiamo raschiando il fondo del barile e non si capisce quale è il metodo ministeriale che stabilisce secondo legge la firma per il decreto liberatorio. Comunque sia, la logica sosterrebbe che un prolungamento della cassa dovrebbe camminare con i propri piedi e non ricevere sempre le stampelle di un’attesa snervante di mesi. Quando il malato è morto è inutile fornirgli le cure. Almeno si attivassero ad erogare la cigs di fine commissariamento aziendale, cioé da gennaio ad aprile. Per quella nuova della durata di un anno, magari potremmo accettare un’attesa non troppo logorante. Nei prossimi giorni proveremo a fornire una risposta positiva ribadendo il concetto che solo con i lamenti e i piagnistei non si ottengono risultati. Rimboccarsi le maniche e smuovere le acque è quello che noi stiamo facendo per voi tutti, non dimenticatelo.
Bisogna incominciare a tutelare i diritti di tutta la cittadinanza reggina, a cominciare dai lavoratori precari e dai “nuovi”  disoccupati. “Protagonisti del nostro Futuro!

Il coordinatore MRI  Rosario Lucà