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Reggio, trasferimento dell’Agenzia per i beni confiscati: la protesta di Raffa

images“Il Governo Renzi ha deciso di trasferire l’Agenzia nazionale per i beni confiscati che Berlusconi aveva istituito a Reggio Calabria. La presenza nella città dello Stretto dell’Agenzia, nel momento in cui è stata localizzata, non era solo una questione tecnica legata all’ingente matrimonio sottratto ai clan del nostro territorio quanto un segnale di legalità e di forte presenza dello Stato”. Lo afferma il presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa il quale non fa sconti al suo ex “collega” fiorentino “deciso a cancellare – dice – i segni di un recente passato che ha visto protagonisti gli odierni avversari politici i quali, diversamente dall’attuale Capo del Governo, erano legittimati dall’investitura popolare. Al di là delle motivazioni tecniche di una decisione storicamente inopportuna, le forze politiche, con in testa quelle dell’attuale maggioranza nazionale e regionale, hanno l’obbligo di non sottovalutare il disimpegno del Viminale nei confronti di una terra ostaggio della criminalità organizzata che anche da scelte del genere trarrebbe ulteriore forza per una sua legittimazione sociale”.