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Reggio, scongiurato il dissesto del Comune. Scopelliti: “emerge la verità, fugato ogni dubbio”

palazzo san giorgioLa verità emersa con la pronuncia delle sezioni unite della Corte dei Conti, che ha scongiurato definitivamente l’ipotesi del dissesto del comune di Reggio Calabria, ci consente di affermare a gran voce che la città ha vinto rispetto ai suoi detrattori“. Lo afferma Giuseppe Scopelliti, candidato alle elezioni europee nella lista Nuovo Centro Destra – Udc – Ppe. “Il dissesto – spiega Scopellitiavrebbe portato enormi disagi ai cittadini, alle imprese, al terzo settore, a tutti i creditori dell’ente e, di riflesso, a tutti i lavoratori, a cominciare dai dipendenti delle società miste. In ogni città italiana ci si batte per evitare il default dell’ente, un approccio bipartisan supportato dalla recenti normative statali che mirano a scongiurare il fallimento dei comuni e, quindi, dello Stato stesso. A Reggio Calabria, invece, per più di tre anni abbiamo assistito ad interventi degli “esperti” economisti del centrosinistra che inneggiavano al dissesto nel tentativo di spacciare per verità un falso acclarato. La nostra posizione su questo fronte è stata sempre chiara, netta ed orientata alla salvaguardia degli aspetti sociali, economici e occupazionali del tessuto cittadino. Ai reggini – continua Scopellitidevono rimanere ben impressi i nomi e i volti di coloro i quali, per tutto questo tempo, hanno speculato sulle loro spalle, portando avanti una tesi clamorosamente falsa e oggi bocciata ufficialmente dalla magistratura contabile, al solo fine di sopperire ad una atavica incapacità di confrontarsi sul piano politico. È il momento che la triade commissariale alla guida del comune di Reggio Calabria ponga in essere una vera e propria operazione verità, necessaria e doverosa nei confronti della comunità reggina. Vogliamo conoscere le relazioni di quei dirigenti che, nei mesi scorsi, avevano tentato di convincere i commissari che sarebbe stato addirittura inutile e dannoso inoltrare ricorso rispetto alla precedente pronuncia della sezione regionale della Corte dei Conti. A posteriori, è bene comprendere una volta per tutte se la posizione di questi dirigenti fosse dettata da errori di valutazione, clamorosa incompetenza o, peggio ancora, motivazioni riconducibili ad interessi di altro tipo: quest’ultimo caso sarebbe di una gravità inaudita. Tutto ciò è indispensabile – conclude Scopellitiper fugare ogni dubbio su una vicenda che ha condizionato pesantemente il clima della nostra città negli ultimi anni e che non deve ulteriormente comprometterne il futuro. Anche se la verità, col tempo, emerge con contorni sempre più netti“.