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Reggio: alla riscoperta del De civitate Dei di Agostino

Agostino di IpponaPapa Francesco, nell’esortazione Evangelium Gaudium, richiama fortemente ad una declinazione del messaggio evangelico nelle questioni della inclusione dei poveri e del bene comune e della pace. Tali sottolineature del Santo Padre ripropongono l’attualità dell’opera De Civitate Dei di Agostino di Ippona e della sua riflessione sull’impegno di ogni uomo, e in particolar modo del cristiano, nella storia.

Proprio questo spunto costituisce il tema del 36° Convegno Patristico promosso dalla Biblioteca Arcivescovile “Mons. Antonio Lanza” e dal Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale di Reggio Calabria, in programma per il 24 e 25 maggio. Il relatore, prof. Luigi Alici, già presidente nazionale di Azione Cattolica, professore ordinario di Filosofia Morale presso l’Università di Macerata e insigne studioso di Agostino, unisce la competenza scientifica alla testimonianza di laico impegnato nell’italia in trasformazione.

La composizione della Citta di Dio si collega al “sacco di Roma” avvenuto per mano dei Visigoti nel 410 d.C. Un evento che, pur irrilevante dal punto di vista militare, destò un’enorme sensazione e fece crollare il mito della Città eterna. In un’epoca di transizione e di mutamenti profondi, per molti versi simile alla nostra, Agostino non si fece vincere da angosce apocalittiche, né dal trionfalismo dell’identificazione di Cristianesimo e Impero. Prese atto che il mondo nel quale si vive non può essere considerato immobile e scontato, ma risponde ad un disegno più profondo. Così Agostino sviluppò un’articolata riflessione sulla Civitas, sulla socialità umana, sia nella prospettiva orizzintale, della ricerca dell’armonia intorno ai beni relativi, sia nell’apertura escatologica che redime le relazioni e aiuta a discernere, nel confronto con la città di Dio, la possibilità di una convivenza fondata sull’istanza etica del bene comune veramente in grado di abbracciare tutti gli uomini.

Tornare oggi alla lettura dei Padri non significa riproporre modelli superati, ma attingere da essi la capacità di leggere i nostri tempi, di dialogare con le altre culture, di superare l’oscillazione tra la nostalgia di un regime di cristianità perduta e la chiusura individualistica nell’indifferenza e nel disimpegno per assumere, come Agostino propone, la complessità dei beni epocali e dare il proprio contributo alla costruzione di una società armonica, fondata sulla dignità della persona umana e sul bene comune.
Risulterà in tal senso preziosa l’occasione di rilettura dell’opera agostiniana e la possibilità di confronto tra laici impegnati a diverso livello nella vita diocesana, sotto la guida esperta del relatore, che da sempre caratterizza gli incontri promossi dal Meic e dalla Biblioteca Arcivescovile.
Il Convegno si svolgerà presso il salone Mons. Ferro della Curia Arcivescovile.

Di seguito il programma:

sabato 24 maggio
16.30 Vespri e a seguire prima relazione: Legge temporale e legge eterna.

domenica 25 maggio
9.00 Lodi e a seguire seconda relazione: L’ordine della pace e la concors communio.
12.00 Celebrazione Eucaristica (presso la Parrocchia del Crocifisso).