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Reggio, progetto alternanza scuola-lavoro, “Volare il Sogno dell’Uomo”: stamane incontro conclusivo alla presenza dei vertici Sogas [FOTO]

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IMG_20140505_105504Un’occasione importante quella offerta a 32 studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Augusto Righi” di Reggio Calabria, tramite il progetto di alternanza scuola-lavoro, “Volare il Sogno dell’Uomo”. I ragazzi, infatti, supervisionati dai propri professori e dai tutor aziendali, hanno avuto la possibilità, grazie a questa iniziativa scolastica, di trascorrere 50 ore nell’aeroporto “Tito Minniti” di Reggio, acquisendo così esperienza e conoscenze utili a capire davvero come funziona il lavoro all’interno della struttura.

Proprio stamane, presso la Sala Barbaro dell’Aeroporto, si è snodata la conferenza stampa conclusiva del progetto in questione, nel corso della quale sono stati assegnati degli attestati agli studenti partecipanti, tutti facenti parte della classe Terza Sez. E del “Righi”; l’iniziativa“Volare il Sogno dell’Uomo”, è bene sottolinearlo, rientra pienamente nell’ambito del corso di studi intrapreso dei ragazzi, ossia quello in Logistica e Trasporti, indirizzo Aeronautico.

Presenti all’incontro, alcuni dei professori promotori del progetto, il Presidente della Sogas, la società di gestione dell’aeroporto, Carlo Alberto Porcino, l’Ing. Luca Federico, in rappresentanza del gruppo dirigenti e funzionari Sogas, Luisa Caridi, per l’Enac, e il Preside dell’Istituto, l’unico di Reggio che ha dato vita ad un simile progetto e l’unico in cui ci sia nel programma scolastico questo determinato settore di studi, il Prof. Francesco Praticò.

“È stata un esperienza molto interessante – ha dichiarato alla stampa il Presidente della Sogas, Carlo Alberto Porcino – che speriamo di ripetere nel prossimo futuro non solo con l’Istituto ‘Righi’,  ma anche con qualsiasi altro Istituto scolastico che volesse intraprendere una qualche attività con la società di gestione. Io – ha continuato il Presidente – l’ho sempre detto: l’aeroporto è aperto alla città, non solo ai viaggiatori, ma a tutti i cittadini, anche coloro i quali non volano per varie ragioni. I ragazzi sono contentissimi e questo ci fa piacere, in quanto hanno visto da vicino cosa significa gestire un’attività piuttosto complessa che non basta conoscere soltanto attraverso le norme, perché spesso le norme non danno l’esatta compiutezza di quella che è la gestione vera e propria”.

E non poteva mancare un breve accenno al difficile momento che soprattutto l’aeroporto di Reggio sta passando: “I problemi sono tanti – afferma Carlo Alberto Porcino ma riguardano un po’ tutte le società di gestione in questo momento di crisi, perché proprio il sistema aeroportuale italiano non va come dovrebbe andare. Noi abbiamo qualche problema in più rispetto agli altri, però siamo fiduciosi che riusciremo a venire fuori da una situazione complessa; certo – continua – come tutte le situazioni che si sono cristallizzate nel corso degli anni ci vuole più tempo per venirne fuori, però abbiamo chiari i problemi e penso che arriveremo ad una soluzione definitiva. Sicuramente questa iniziativa – conclude il Presidente – dà anche un po’ di pubblicità all’aeroporto, ma la nostra migliore pubblicità è quella che ci fanno i ragazzi, che sono non solo i futuri fruitori, ma soprattutto si spera, anche i futuri lavoratori e gestori di questo aeroporto”.

Queste le parole del massimo rappresentante della società di gestione dell’aeroporto “Tito Minniti”, ma osservando più da vicino cosa è significato, in ambito prettamente formativo, il progetto per i ragazzi, certamente non si può non tenere conto delle impressioni di uno dei docenti promotori dell’iniziativa, la Prof. Donatella Agostino, che si è così espressa: “I ragazzi, tramite il progetto, hanno fatto tesoro del contatto diretto con questo tipo di lavoro, con l’aeroporto, con tutto quello che insomma avevano visto teoricamente scritto sui libri, portano l’esperienza reale; hanno realizzato effettivamente quello che noi intendiamo con il progetto alternanza scuola-lavoro”.

Gli studenti, come spiegato dalla docente, “hanno fatto alcune ore di teoria, nel corso delle quali gli ‘addetti ai lavori’ hanno spiegato loro nei minimi dettagli come si compilano determinati documenti, come si leggono, come si interpretano, l’importanza che ha la preparazione tecnica in specifici ambiti; hanno, inoltre, svolto l’attività di check-in, affiancati da alcuni operatori, cercando di capire come si risolvono i problemi che si possono presentare in biglietteria, al momento dell’accettazione, quali sono le norme di sicurezza che regolano gli aeroporti, come ci si comporta di fronte a determinate emergenze. Sono stati impegnati – continua a spiegare la Professoressa Agostino – anche in attività più semplici: hanno visto, ad esempio, come lavora un nastro che trasporta i bagagli, insomma si sono approcciati a tutto ciò che noi vediamo svolgersi quotidianamente in un aeroporto, ma soprattutto a tutto ciò che è dietro le quinte, che i ragazzi hanno scoperto pian piano, dando anche il loro contributo”.

Sia i Professori che i vertici aziendali dell’aeroporto sperano di ripetere anche il prossimo anno questa esperienza, soprattutto per i giovani, per insegnare loro a mettere davvero in pratica quello che ogni giorno studiano, per metterli in contatto con il mondo del lavoro.

E sono gli studenti quelli più soddisfatti di questo progetto, avvantaggiati nei “lavori”, come da loro stessi dichiarato, grazie al supporto delle materie che studiano. Una sola ragazza, in mezzo a 31 ragazzi, ha fatto parte dell’iniziativa, ed anche per lei “Volare il Sogno dell’Uomo” non ha rappresentato solamente un progetto scolastico, ma soprattutto uno stimolo per quello che vorrà andare a fare da grande.

Fra tutti, anche il Preside dell’Istituto “Righi, Francesco Praticò, si è mostrato fiero di quanto realizzato dai ragazzi e dai docenti della scuola, e pronto a fare tutto ciò che gli è possibile per dedicare la programmazione scolastica a questi tipi di progetti innovativi.