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Reggio, ONAV: grande successo per il VIII Corso Assaggiatori di Vino

702“Quarantadue nuovi Assaggiatori di Vino al servizio del territorio e delle aziende vinicole della provincia di Reggio Calabria”. Questa la chiosa di Pietro Calvo, delegato nazionale del sodalizio astigiano che ieri, martedì 13 maggio, ha diretto la commissione di valutazione in occasione degli esami finali dell’VIII Corso per Assaggiatori di Vino, organizzato dall’ONAV di Reggio Calabria.

Gli Assaggiatori di Vino, componenti essenziali nelle commissioni territoriali in tutta Italia per l’assegnazione delle doc e delle docg (oggi dop), rappresentano il più antico sodalizio di settore nel nostro paese, nato ad Asti nel 1951 per creare un corpo di assaggiatori affidabili, perché specificatamente preparati ed esaminati, atti a svolgere la delicata ed impegnativa funzione. All’assaggiatore è richiesto, infatti, un complesso di doti naturali, di specifiche conoscenze tecniche ed un addestramento, al quale si deve ricorrere quando si vuole ottenere un giudizio significativo e completo.

“Si tratta di un punto d’inizio”, è stato il concetto centrale espresso dal delegato nazionale Calvo, il quale ha altresì ricordato che si diventa assaggiatori mettendo in campo le proprie specifiche sensoriali. L’assaggio del vino, infatti, avviene attraverso tre fasi: analisi visiva, analisi olfattiva e analisi gusto-olfattiva. Tre fasi che sono in grado di sollecitare tutto il nostro patrimonio sensoriale insieme alla cosiddetta cassaforte mnemonica, ovvero la capacità del nostro cervello di riconoscere e associare le sensazioni al “vissuto” dell’assaggiatore.

“E’ stato un successo senza precedenti, con numeri da capogiro che fanno dell’ONAV di Reggio Calabria, per numero di iniziative a vantaggio dei propri soci, la più importante associazione di degustatori e appassionati di vino in un territorio compreso tra la Campania, la Basilicata, la Calabria e la provincia di Messina”. Questo il commento in sintesi del delegato Giovanni Crotti, di fronte a una foltissima platea di appassionati, nella suggestiva cornice del “Giardino di Benedetta”, una delle più belle e accoglienti sale del Circolo del Tennis “R. Polimeni”, ideale sede per meglio analizzare e degustare i vini.