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Reggio non è in dissesto: “la decisione della Corte dei Conti sconfessa i nemici della città”

comune-reggio-calabria-palazzo-san-giorgio“Il piano di riequilibrio predisposto dalla terna commissariale è “perfettamente congruo”. Tale decisione – afferma il Nuovo Centro Destra tramite una nota –dalle sezioni unite della Corte dei Conti ribaltando il giudizio espresso dalla sezione regionale che lo scorso gennaio lo aveva definito “non congruo ai fini del riequilibrio dell’Ente”. La coincidenza della decisione romana con la visita del Presidente del Consiglio Matteo Renzi non è casuale perché, il Capo del Governo, di certo a conoscenza della decisione, non sarebbe venuto a Reggio se avesse dovuto far coincidere la sua presenza con una notizia scomoda per la nostra città.
Il giudizio di congruità annulla definitivamente il pericolo di default del Comune di Reggio Calabria e suona come clamorosa sconfessione di quanti auspicavano il dissesto, ad ogni costo, al precipuo scopo di attribuirne la responsabilità agli anni del “modello Reggio”. La decisione a sezioni riunite della Corte dei Conti ha conseguito come primo tangibile atto l’approvazione del rendiconto 2013, consentendo all’Ente il risparmio di 11 milioni.
E’ una notizia che scolorisce l’immagine cupa che si voleva imporre alla città della gestione Scopelliti e che, invece, ne esalta sempre più la figura di uomo retto, responsabile, calabrese fino in fondo e reggino impegnato a sollevare le sorti di una Città frenata dall’odio dei diffamatori di professione, una Città che subisce una terna commissariale che ostinatamente ritiene di dover brandire la scure di interventi “lacrime e sangue”, basati su tasse e tagli di servizi, una Città che non riesce ad ottenere i 630 milioni che la Regione Calabria a guida Scopelliti ha elargito e che si vorrebbe conoscere dalla Troika perché, ad oggi non sono stati spesi.