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Reggio: Nino De Gaetano e Demetrio Delfino esprimono solidarietà ai lavoratori Atam

atam“Desideriamo esprimere la nostra solidarietà e quella del Partito Democratico ai lavoratori ATAM di Reggio Calabria che in queste ore sono impegnati in una pacifica azione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica cittadina sul concreto rischio del fallimento dell’Azienda (nelle prossime ore infatti si esprimerà il Tribunale competente) e della conseguente perdita di oltre 300 posti di lavoro in Riva alla Stretto.” Lo affermano  Nino De Gaetano – Consigliere regionale PD e Demetrio Delfino – ex Consigliere Comunale PD.

“Se l’ATAM dovesse fallire si andrebbe incontro ad un duplice disastro: da una parte il baratro verso il quale sarebbero spinte tutte le famiglie dei lavoratori dell’Azienda, un altro durissimo colpo al tessuto sociale ed economico della nostra Città che già vive uno dei momenti più drammatici della sua storia, e dall’altra il collasso del sistema pubblico di trasporto cittadino, fondamentale per la comunità reggina che vive in un territorio molto esteso e che andrebbe incontro a disagi enormi”.

“Ancora una volta quindi, – continuano De Gaetano e Delfino – come già accaduto recentemente in occasione di altre vertenze comunali, i lavoratori si trovano a pagare colpe non loro, errori gestionali che hanno evidentemente trascinato l’Azienda in queste drammatiche condizioni. Molte e valide sono le proposte che sono state avanzate per scongiurare il rischio fallimento e la chiusura dell’ATAM, anche quelle che, giustamente, puntano a coinvolgere i dipendenti stessi con svariate forme di partecipazione”.

“Tuttavia un accorato appello, in questo momento, lo rivolgiamo ai Commissari cittadini che sono tenuti a giocare, per il bene della Città, un ruolo fondamentale in questa vicenda. Dopo i danni causati dalle amministrazioni Scopelliti e Arena ci aspettiamo che i Commissari non si voltino dall’altra parte e comprendano appieno la drammaticità del momento, esperendo fino in fondo ogni soluzione che sia in grado di salvaguardare il servizio pubblico cittadino e, in toto, garantire i connessi livelli occupazionali”.

“Non dimentichiamo – concludono De Gaetano e Delfino – che l’utenza cittadina sarebbe lesa di un suo diritto fondamentale, quello alla mobilità, diritto che fino ad ora, è bene sottolinearlo, è stato garantito solo grazie all’abnegazione dei lavoratori ATAM che hanno svolto il loro dovere anche quando, per mesi, si sono trovati a non ricevere lo stipendio”.