Reggio, maxi-operazione dei carabinieri: 6 arresti dopo inseguimenti concitati, decisive le segnalazioni dei cittadini

carabinieri elicotteroNei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria sono stati impegnati in un articolato servizio di controllo straordinario del territorio nella frazione Catona, nel quartiere Rione Modena e nel centro cittadino. Il servizio si inquadra in una più ampia attività disposta sull’intero territorio provinciale dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria d’intesa con il Signor Prefetto di Reggio Calabria dott. Sammartino. Al servizio hanno partecipato centinaia di uomini di tutte le componenti territoriali e speciali dell’Arma dei Carabinieri.

carabinieriI militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, delle Stazioni Carabinieri di Rione Modena, Archi, Gallico, Cardeto, sono stati coadiuvati dalla Compagnia Speciale e dallo Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria del GOC e da unità cinofili per la ricerca di armi ed esplosivi e di sostanze stupefacenti, con l’intervento anche di un elicottero A109 Nexus del  Nucleo Carabinieri Elicotteri di Catania.

Decine le perquisizioni di abitazioni eseguite, centinaia i controlli di persone e mezzi, in particolare di soggetti di interesse operativo e sottoposti a misure restrittive. La finalità del servizio era principalmente quella di reprimere in particolare reati contro il patrimonio che attanagliano i cittadini quali furti in abitazione o di autovetture. Nel corso del servizio, grazie all’elevato livello di professionalità del personale impiegato e anche della collaborazione dei cittadini, sono stati ottenuti risultati particolarmente significativi.

Carabinieri: una pattuglia dell'Arma a Isola Capo RizzutoI militari dell’Aliquota Radiomobile, grazie al prezioso contributo di un cittadino, sono riusciti a trarre in arresto nella flagranza del reato di tentato furto in abitazione Robin NACCARATO, 39enne, pregiudicato, di Reggio Calabria. Nella circostanza i militari, attivati da un cittadino che aveva scorto alcune persone che armeggiavano nei pressi di una porta finestra nel tentativo di introdursi all’interno. I malviventi, disturbati dall’attenzione del cittadino, per evitare qualsiasi rischio, si sono allontanati. Grazie alla tempestività della comunicazione al numero 112 Pronto Intervento, la Centrale Operativa del Comando Provinciale inviava sul posto una Gazzella dell’Aliquota Radiomobile. I militari, grazie alla dettagliata descrizione fornita dal testimone, individuavano e bloccavano nei pressi dell’abitazione oggetto dell’interesse, il NACCARATO il quale stava cercando di darsi alla fuga. Le immediate indagini avviate consentivano di raccogliere a carico di quest’ultimo degli schiaccianti indizi di colpevolezza, si procedeva pertanto all’arresto nella flagranza del reato di tentato furto in abitazione.

Carabinieri: una pattuglia dell'Arma a Reggio CalabriaNell’ambito della stessa operazione, i militari dell’Aliquota Radiomobile coglievano un altro brillante risultato. Questa volta, nel cuore della notte, i militari scorgevano a bordo di una Fiat Seicento due giovani che procedevano ad alta velocità. Il conducente del veicolo, non si fermava all’alt imposto dai militari, anzi, aumentava la velocità, a questo punto iniziava un concitato inseguimento. Solo grazie all’abilità del militare autista e alla potenza delle vetture in dotazione, l’autovettura dei fuggitivi veniva raggiunta e bloccata. I due occupanti si davano alla fuga a piedi, i militari avviavano un inseguimento a piedi che consentiva dopo qualche decina di metri a bloccare i due. L’autovettura Fiat Seicento presentava dei danneggiamenti ad una portiera e alla scatola dello sterzo, dagli accertamenti compiuti emergeva che i due giovani avevano asportato l’autovettura poco prima nell’abitato di Catona. Si procedeva pertanto a trarli in arresto nella flagranza del reato di furto aggravato di autovettura.

carabinierirf48I militari della Stazione di Reggio Calabria Principale, impegnati, nell’ambito del servizio, nel controllo del centro cittadino, attivati da un esercente, intervenivano presso un noto esercizio commerciale del corso Garibaldi, specializzato nella commercializzazione di vestiario. Grazie al tempestivo intervento bloccavano ancora all’interno del negozio D.G.V., 20enne  reggino, incensurato, il quale stava cercando di allontanarsi dal negozio dopo aver asportato dei capi di vestiario già privati del dispositivo antitaccheggio. Grazie alle indicazioni dell’esercente, veniva bloccato all’esterno del negozio un complice del predetto il quale stava cercando di allontanarsi repentinamente. Grazie agli elementi raccolti anche quest’ultimo, F.R., 23enne, reggino, incensurato veniva tratto in arresto con l’accusa di furto aggravato. La merce recuperata, consistente in numerosi capi di vestiario, veniva restituita al legittimo proprietario.

 carabinieri reggio calabriaAltro brillante risultato, veniva conseguito dai militari dell’Aliquota Radiomobile. Grazie alla profonda conoscenza del territorio, i militari individuavano un soggetto somigliante a un catturando. A quel punto i militari avviavano un servizio di pedinamento e nel momento in cui gli ultimi indugi venivano superati, procedevano a bloccarlo e a identificarlo. L’uomo colto di sorpresa, cercava di salvarsi dalla cattura riferendo ai militari di non avere documenti con se, dicendo di chiamarsi Giorgio ASSUMMA, e di avere 38 anni. Per rafforzare questa sua dichiarazione presentava una carta intestata Vodafone riportante il citato nominativo, sfortunatamente per lui, con una data di nascita del 1996. A quel punto i militari, comprendevano che l’uomo stava cercando in modo maldestro di eludere il controllo, provvedevano ad accompagnare lo stesso in caserma dove lo sottoponevano ai rilievi dattiloscopici. Dalle impronte il sistema AFIS, dava dei risultati incontrovertibili, infatti l’uomo non si chiamava Giorgio ASSUMMA bensì Marco BUFO, 42enne di Reggio Calabria, con precedenti, colpito da un’ordinanza di carcerazione emessa a seguito della sua evasione avvenuta il 28 aprile 2014 da una Comunità Terapeutica. Per il BUFO si sono aperte le porte del carcere dove dovrà scontare una pena alla reclusione di tre anni e otto mesi.