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Reggio, iniziativa della Fiom su “Industria e trasporti, prospettive per la città e il territorio”

image 4La Conferenza affronterà temi attuali quale lo stato della rete ferroviaria calabrese, le contraddizioni
dei collegamenti regionali, la disponibilità di Fondi Europei per il settore Trasporti e la relativa
disciplina giuridica, nonché la presenza nel territorio di realtà industriali del comparto
metalmeccanico come l’AnsaldoBreda di Reggio Calabria ed altre tematiche.
La discussione sarà arricchita dal contributo di due docenti universitari esperti di settore:

– Prof. Ing. Domenico Gattuso docente della Università Mediterranea per i Trasporti
– Prof. Domenico Marino docente della Università Mediterranea per l’Economia del Territorio
E sarà moderata da Giuseppe Baldessarro del Quotidiano della Calabria.

Al termine della presentazione dell’iniziativa, ieri, ai giornalisti,
Antonio Pensabene, Segr. Gen. Fiom-Cgil Reggio C.-Locri, ha dichiarato:
“In Calabria abbiamo una rete ferroviaria abbandonata da ri-ammodernare e ri-progettare; quella attuale comporta soprattutto disagio e gravi problemi sociali ed economici per la mobilità di tutti i calabresi e non solo. Ci sono analisi, studi e proposte in merito all’opportunità di accedere ai Fondi dell’Unione Europea per il settore dei Trasporti. Oltretutto, è presente a Reggio Calabria uno dei siti più produttivi dell’AnsaldoBreda che costruisce treni innovativi e di alta qualità per il nord (ultimo expo 2015) e per l’estero. Mentre le Istituzioni e la politica in merito a questa problematica, oltre ad annunci e proclami, soprattutto la Regione Calabria non affronta nessun problema sulla mobilità dei calabresi (anche se è responsabile in tema di Trasporti). Noi della Fiom siamo convinti che ci siano tutti i presupposti per un rilancio della Calabria a partire dal settore dei trasporti ferroviari e della sua industria che deve diventare un volano con ricadute per il territorio. E’ una battaglia che porteremo avanti, confrontandoci con la società civile, proponendo soluzioni concrete che non siano i soliti mega progetti succhia soldi senza alcuna utilità reale. Coniugando il diritto al lavoro, del lavoro sano, quello senza precarietà, con l’idea dell’utilità sociale del lavoro, e questo incontro tecnico/sindacale non è che l’inizio”.