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Reggio, “il servizio delle Iene fa molto male. Arghillà, terra di nessuno, non rimanere indifferenti”

images“Il servizio di Giulio Golia fa molto male. Ieri sera – dice Oreste Romeo (Lista Scopelliti) – non mi è stato possibile assistere alla trasmissione “Le Iene”, ma ho appena finito di seguire il servizio su Arghillà grazie alle inesauribili risorse informative che la rete mette a disposizione di chiunque.

La complessità del problema trattato nel reportage è tale da non poter lasciare indifferente nessuno, e da cittadino comune che non ha intenzione di cedere alla tentazione, per tanti irresistibile, di “buttarla in politica”, magari con finalità più o meno chiare, più o meno recondite, non trovo affatto banale esprimere l’auspicio che non tardi a giungere al termine la sofferenza di una Città allo stremo, che ha necessità di riacquistare fiducia e speranza che solo uno Stato credibile è in grado di assicurare.

Credo, cioè, che a Reggio Calabria sia ormai indifferibile che il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, grazie alle sinergie del composito quadro istituzionale, riaffermi sin da subito la presenza dello Stato in quella che è stata definita “terra di nessuno”, con l’auspicio che ciò avvenga all’insegna dell’umanità e della consapevolezza che di qualche disattenzione quaggiù lo Stato si è anche reso responsabile.

La soluzione che ha felicemente incontrato la stessa odissea abitativa vissuta dalla famiglia di Antonio, grazie ad un provvidenziale ed eccezionale provvedimento di un Pubblico Ministero, credo costituisca eloquente riprova della necessità di ritrovare armonia nei rapporti tra le varie Istituzioni del Territorio. Archiviati i recenti black out, a Reggio, oggi più che mai, è indispensabile che le Istituzioni tutte riprendano a parlarsi ed a serenamente confrontarsi senza pregiudizi di alcun genere. E’ in gioco il destino della nostra Città, ed i Reggini saranno i primi a rallegrarsene, traendone spunto per esprimere allo Stato, cui tanto Essi hanno dato, rinnovata fiducia per ripartire #insieme”.