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Reggio, Idone: “opere pubbliche spreco di denaro, tempo ed energie”

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foto 4“Più volte ho denunciato l’immobilismo dell’amministrazione comunale di fronte alla realizzazione di opere pubbliche ricadenti nel territorio della IX circoscrizione, ed ancora una volta mi ritrovo, mio malgrado, a guardare in faccia la realtà e prendere atto che la definizione di opere pubbliche in questa città è sinonimo di eterna promessa. Un refrain che deriva da un modello di gestione comunale contrassegnato da uno spreco di fondi pubblici ed opere interminabili”. Così scrive in una nota indirizzata ai Commissari di Reggio Domenico Idone, responsabile degli Enti Locali di Cittadinanza Mediterranea ed Ex Presidente della IX Circoscrizione.

“A Gallico Superiore la via Anita Garibaldi aspetta da 6 anni il rifacimento del proprio look – prosegue Idone -. Nel 2008, con delibera n° 48 del 14 febbraio, si dava il via libera al progetto esecutivo di riqualificazione di un tratto di circa 2 km compreso, tra piazza Calvario ed il torrente Scaccioti. Parliamo di un’arteria secondaria di estrema importanza che collega il quartiere di Gallico Superiore con quello di Archi, utile anche alla decongestione dell’elevato flusso veicolare presente sulla Via Nazionale”.

“Un progetto nel progetto, poiché la stessa delibera prevedeva, altresì, la realizzazione dell’illuminazione artistica di piazza Focà, che come la via in questione risulta non realizzata. La determina predisposta dall’allora dirigete del settore che avrebbe dovuto dare il via ai lavori è rimasta bloccata per anni perché si riteneva che i fondi previsti per la realizzazione dell’opera fossero utilizzati esclusivamente per il compimento di opere stradali, mentre non è cosi, dal momento che il progetto prevedeva la realizzazione di ulteriori opere connesse all’arteria viaria. Ad ogni modo i lavori che interessano la via Anita Garibaldi potranno acquisire una ragione di esistere solo in funzione della realizzazione di una ulteriore iniziativa, l’attraversamento stabile del torrente Scaccioti. Un’opera estremamente importante sia sotto il profilo viario, numerosi sono i cittadini che attraversano quotidianamente il tratto stradale, che di prevenzione e cura del territorio, tant’è che anche il comune nel descrivere il quadro di gara identificava i lavori come: “interventi urgenti per la riduzione del rischio idrogeologico nel bacino della fiumara Scaccioti”. I lavori in questione prevedevano, sia la realizzazione di un ponte di lunghezza pari a 100 metri strutturato su tre pile e quattro campate, con doppio marciapiede e sede stradale di 6.50metri, che la risagomatura dell’alveo. Le vicende che hanno contrassegnato questa opera sono note a tutti, il progetto esecutivo viene approvato con delibera n.506 del 15.11.2007, siamo in pieno modello Reggio, per un importo pari a 770mila euro, fondi provenienti dal Ministero per l’Ambiente. L’aggiudicazione dell’appalto alla ditta “ARC costr.” avviene il 4 luglio 2008. A marzo dello stesso viene formalizzata la consegna dei lavori con tanto di sopralluogo, presso il Torrente, alla presenza del sottoscritto, del responsabile del procedimento, Vincenzo Postorino e dell’impresa aggiudicatrice”.

“Su questo fronte, tuttavia, pare che siano in arrivo buone notizie. L’ipotetica realizzazione dell’opera, ciò nonostante, verrebbe a costare circa 300mila euro in più. Soldi che in un momento di crisi economica come quella che sta attraversando il nostro Paese – conclude Idone – si sarebbero potuto risparmiare ed invece tra pareri, cause e ricorsi ci ritroviamo solo ad aver perso denaro, tempo ed energie”.