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Reggio, crisi Atam: Naccari chiama in causa l’assessore Fedele che risponde per le rime

atamQuella in cui versa l’Atam e’ una situazione avvilente. Dopo avere assistito allo scempio di tutte le societa’ miste del Comune, il fatto che anche quella del trasporto pubblico, per altro di totale proprieta’ pubblica, sia giunta al lumicino e’ fonte di disperazione certamente per i dipendenti, ma anche per l’intera cittadinanza reggina, che rischia di vedersi privata di un altro servizio pubblico essenziale”. Lo afferma Demetrio Naccari Crlizzi, (Pd), consigliere regionale della Calabria. ” Di fronte a questa drammatica situazione, si rimane in attesa delle decisioni della Regione Calabria che, a questo punto, e’ piu’ che mai chiamata a fare luce sui debiti che ha nei confronti dell’Atam. Ci sono oppure no? La Regione lo deve chiarire adesso – dice Naccariperche’ non c’e’ piu’ tempo da perdere e se ci sono deve certificarli al piu’ presto. Bisogna, infatt,i mettere un punto a questa situazione che avvilisce i diritti dei lavoratori e il diritto al servizio dei cittadini utenti”.

luigi-fedeleL’assessore regionale ai Trasporti, Luigi Fedele ha poi risposto a Naccari sulla situazione dell’Atam. “Il consigliere piddino, Demetrio Naccari – afferma in una nota diffusa dall’Ufficio stampa della Giunta – molto spesso dimostra di avere la memoria corta circa le ragioni che hanno contribuito ad affossare l’azienda che gestisce il trasporto pubblico in riva allo Stretto. Ed infatti, dispensando consigli e lanciando ammonimenti contro questa Giunta regionale riguardo le note vicende che hanno colpito l’Atam, il consigliere Naccari dimentica di aver influito, e non poco, nella definizione della pesante situazione debitoria della societa’ reggina durante il periodo che lo ha visto alla guida dell’assessorato al ramo. Se ci soffermiamo sulle azioni intraprese nei confronti del settore del Tpl calabrese ai tempi dell’amministrazione Loiero, un dato che risulta subito evidente e’, senza dubbio, l’incremento sostanziale di oltre 2 milioni di chilometri dell’offerta programmata dei servizi su gomma curata dal consigliere del Pd dal 2008 al 2010“. “Un aumento ingiustificato – prosegue Fedeleal quale, pero’, non e’ seguita un’adeguata, quanto certa, copertura finanziaria e che, quindi, ha contribuito ad aggravare pesantemente anche la condizione dell’azienda di trasporto reggina. E’ bene, infatti, rammentare al consigliere Naccari che l’attuale Giunta regionale, sotto l’impulso del presidente Scopelliti, e’ stata l’unica amministrazione ad addossarsi l’onere di risolvere l’antica questione dei debiti pregressi verso tutte le aziende di trasporto pubblico locale, impegnando circa 135 milioni di euro gia’ accantonati sul Fondo di Sviluppo e Coesione. In questo senso desidero rassicurare l’Atam ed i suoi dipendenti sul fatto che sta proseguendo l’iter, gia’ concretamente avviato, per chiudere questa trentennale vicenda. A seguito, infatti, degli incontri con i Ministeri dei Trasporti e dell’Economia, che hanno la competenza della definitiva approvazione del piano relativo ai debiti pregressi, l’Amministrazione regionale ha iniziato a produrre le integrazioni richieste dagli stessi dicasteri. Una quota consistente di tali risorse necessarie per ripianare i debiti, quindi, sara’ versata all’Atam, mentre a breve saranno definiti gli accordi transattivi stipulati tra la societa’ reggina e la Regione che porteranno alla determinazione della quota che spetta alla stessa societa’ di trasporto. L’ulteriore mese di tempo, poi, concesso molto responsabilmente dal Tribunale ci consentira’ di fare passi in avanti verso questa definizione“. “Pertanto – conclude Fedelela preoccupazione dell’onorevole Naccari cozza con la reale intraprendenza della Giunta Scopelliti che, in tal senso, non ha mai lesinato attenzioni per questa e le altre realta’ calabresi, ponendo in essere numerosi interventi concreti, superando le criticita’ che attanagliano il settore anche a livello nazionale e colmando il vuoto e i pesanti ritardi che le precedenti amministrazioni hanno determinato“.