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Reggio: confiscati beni per 2 mln alla cosca Lo Giudice

Polizia: una volante della Questura di CatanzaroLa Polizia di Stato di Reggio Calabria ha confiscato beni per due milioni di euro a Domenico Lo Giudice, 46 anni, ritenuto elemento dell’omonima cosca della ‘ndrangheta. La confisca e’ stata disposta dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria. Lo Giudice e’ stato condannato per associazione di tipo mafioso ed intestazione fittizia di beni. La confisca ha interessato un’impresa nel settore del commercio all’ingrosso di alimentari e tabacchi. La richiesta di confisca e’ stata avanzata dalla Dda di Reggio Calabria. Domenico Lo Giudice, proprietario dei beni confiscati, e’ fratello del collaboratore di giustizia Antonino. La confisca trae origine dalle indagini condotte dalla Squadra mobile di Reggio Calabria e coordinate dalla Dda nei confronti di Lo Giudice che hanno consentito di accertare come lo stesso abbia costituito nel tempo attivita’ commerciali, per lo piu’ nel campo degli alimentari, funzionali agli interessi dell’omonima cosca, ricorrendo tra l’altro a prestanome. Domenico Lo Giudice era stato arrestato il 14 aprile 2012 dalla Squadra mobile di Reggio Calabria, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa per i reati di associazione di tipo mafioso ed intestazione fittizia di beni aggravata dal metodo mafioso. Per gli stessi reati lo stesso Lo Giudice e’ stato condannato a dieci anni di reclusione.