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Reggio, conclusi i lavori della prima edizione di “NEW METROPOLITAN PERSPECTIVES” all’Università Mediterranea

università mediterraneaSi sono conclusi i lavori della prima edizione del simposio “NEW METROPOLITAN PERSPECTIVES. The integrated approach of Urban sustainable development through the implementation of Horizon/Europe 2020” (ISTH2020), iniziativa scientifica di respiro internazionale sul tema delle città metropolitane e, più in generale, della rigenerazione urbana, dello sviluppo urbano sostenibile e del rapporto tra spazio urbano e spazio rurale.

Sia per l’Ateneo che per la città sono stati raggiunti risultati estremamente significativi dall’iniziativa, che ha riscosso nel mondo accademico e non, un successo superiore alle aspettative degli organizzatori, i laboratori LaborEst e CLUDs del Dipartimento PAU dell’Università Mediterranea, dei quali sono responsabili Francesco Calabrò, Lucia Della Spina e Carmelina Bevilacqua.

Il Simposio, infatti, ha raccolto qualificate adesioni nazionali e internazionali, commenti estremamente positivi dai partecipanti e ripetute sollecitazioni a dare continuità all’iniziativa, da qualche chairman auspicata addirittura come appuntamento stabile per i prossimi anni.

Tutto ciò è motivo di soddisfazione non solo per gli organizzatori ma per l’intero Ateneo, che in tal modo ha conquistato, seppur per qualche tempo, la leadership scientifica in Italia sul tema delle città metropolitane, almeno per quanto concerne gli aspetti urbanistici, economici e valutativi.

Dopo il ricordo del profilo umano e del carattere anticipatore del pensiero scientifico dello scomparso prof. Edoardo Mollica, tracciati dal prof. Rosario Pietropaolo e dalla prof.ssa Simonetta Valtieri, alle sessioni mattutine è succeduta la tavola rotonda finale, che ha consentito di ricostruire un quadro complessivo partendo dai circa 100 articoli scientifici presentati: illustravano casi studio, soluzioni pratiche e proposte operative utili a supportare le decisioni dei futuri amministratori metropolitani.

Le conclusioni, affidate al prof. Roberto Camagni del Politecnico di Milano, hanno infine tracciato le linee di indirizzo lungo le quali potrà essere avviata concretamente la realizzazione delle città metropolitane italiane. Una delle principali tesi del simposio confermata dai  numerosi interventi che si sono succeduti, è che il tema delle città metropolitane non può che essere affrontato in maniera interdisciplinare, così come è emerso che le università, se ne hanno le competenze e le capacità, dovranno assumere un ruolo propulsivo e di indirizzo di processi che spesso gli enti locali faticano ad avviare efficacemente.