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Reggio, adesso il centro/destra passa al contrattacco: “finalmente emerge la verità, sul Comune avevamo ragione…”

palazzo_san_giorgioIl Comune di Reggio è salvo, e avviato al risanamento: definitivamente scongiurato il rischio del dissesto economico e ufficialmente certificato dalla Corte dei Conti il disavanzo, che ammonta a 99 milioni di euro, contestualmente all’approvazione del piano di riequilibrio riconosciuto attendibile dall’autorevole ente contabile italiano.
Subito dopo l’ufficialità della notizia, diffusa appena qualche ora fa, alcuni tra i principali esponenti del Nuovo Centro/Destra reggino (Candeloro Imbalzano, Tilde Minasi, Demi Arena e Daniele Romeo) hanno incontrato la stampa rivendicando le proprie posizioni, ribadite in anni di “menzogne e falsità“.
Reggio Calabria: palazzo San Giorgio sede del ComuneNel corso della lunghissima conferenza stampa, gli esponenti del NCD hanno risposto alle domande dei giornalisti incalzando il Partito Democratico e in generale il centro/sinistra per “aver mentito creando confusione in città per meri interessi personali e politici, infischiandosene del bene di Reggio Calabria. Hanno fatto finta di non sapere cosa sono i redidui attivi e i residui passivi, hanno detto che il debito era di 200, 300 o addirittura 700 milioni di euro invece è proprio errato il termine “debito”, si parla di quote di disavanzo e la certificazione ufficiale è stata di 110 milioni di euro adesso ridotti a 99 milioni, esattamente come avevamo documentato dopo pochi giorni di lavoro dall’insediamento dell’ex Sindaco Arena, poi defenestrato dal commissariamento. Reggio non è in dissesto, è questa la verità che finalmente oggi emerge chiara a tutti“.

ARENA E SCOPELLITIL’accoglimento del ricorso delle sezioni unite della Corte dei Conti sul piano di rientro del debito del bilancio del comune di Reggio Calabria, conferma la veridicita’ delle cifre da noi documentate e smaschera chi voleva a tutti i costi la dichiarazione di dissesto finanziario” ha dichiarato l’ex sindaco ed attuale assessore regionale alle Attivita’ produttive, Demetrio Arena. “Con il governatore Scopelliti – ha proseguito Arenanon ci siamo mai rassegnati all’idea di accettare la precedente decisione della sezione calabrese della magistratura contabile e abbiamo spinto affinche’ fosse presentato il ricorso alle Sezioni Unite perche’ convinti della bonta’ del nostro lavoro“. Arena ha poi rivolto un appello alla Commissione prefettizia che sta gestendo il Comune “affinche’ – ha sostenuto – attui un cambio di passo, pur riconoscendo le difficolta’, per fare in modo che la citta’ e l’economia cittadina ripartano grazie anche ai sostanziosi investimenti che la Regione in questi anni ha deliberato in favore di Reggio. Inoltre – ha detto ancora Arenae’ necessario far ripartire il piano di dismissioni del patrimonio immobiliare comunale destinando le risorse recuperate all’abbattimento delle soffocanti aliquote della tassazione locale“.

palazzo-san-giorgioQSecondo Imbalzano, “la buona notizia della certezza del deficit e’ purtroppo in parte offuscata dalle condizioni in cui la citta’ e’ precipitata. Le cifre fatte volare in questi anni irresponsabilmente che parlavano di centinaia di milioni di euro, confermano la volonta’ disgregatrice di chi per motivi di speculazione politica ha contribuito a deprimere una intera comunita‘”. Tilde Minasi, ha parlato di “chiara sconfessione di chi in citta’ ha cavalcato l’ipotesi del dissesto di bilancio“, ed ha ringraziato i Commissari prefettizi “che hanno lavorato intensamente per scongiurare tale ipotesi. Penso che da oggi qualcuno torni ad occuparsi delle idee e del buon senso, privilegiando le cose da fare ed evitando di autodistruggerci“.

Gli esponenti del centro/destra reggino hanno sottolineato come “la situazione dei comuni e degli enti locali sia difficile in tutt’Italia, con oltre 100 enti già in dissesto finanziario e altri con debiti di centinaia e centinaia di milioni, al contrario di Reggio che nonostante lo straordinario sviluppo dovuto agli investimenti degli anni del modello Reggio, ha garantito una base di stabilità a fronte del crollo di trasferimenti dallo Stato centrale e dall’Unione Europea“.

arena_stretto-2Nell’esprimere soddisfazione per il lavoro dei Commissari, che ha “fatto emergere la verità che noi abbiamo sempre sostenuto“, gli esponenti del NCD hanno chiesto adesso alla commissione che da quasi due anni guida Palazzo San Giorgio “un ulteriore sforzo” per “portare avanti quegli atti amministrativi essenziali per lo sviluppo della città“, cioè in soldoni “iniziare a lavorare utilizzando le ingentissime risorse stanziate in questi anni dalla Regione Calabria, che ha destinato a Reggio oltre 630 milioni di euro, una cifra da record mai vista prima nella storia in riva allo Stretto. Fondi che, ovviamente, sono destinati alla Reggio del futuro, alla città che tutti vogliamo e sogniamo”. 

Minasi, Imbalzano, Arena e Romeo hanno infine chiesto ai commissari di “adoperarsi per tutelare i posti di lavoro, soprattutto delle famiglie dei lavoratori Multiservizi e Atam“.