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Reggio, Cafiero de Raho: “contro la ‘ndrangheta serve alleanza cittadini-istituzioni”

Federico Cafiero de RahoLa mafia si batte con le alleanze tra i cittadini e le istituzioni“. Lo ha detto il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, nel corso del seminario promosso dal Commissariato straordinario antiracket e antiusura, Elisabetta Belgiorno, e dal prefetto Claudio Frammartino.

Un’alleanza – ha aggiunto – che abbatterebbe i tempi di sconfitta della ‘Ndrangheta, che ha assunto ormai livelli di diffusione transnazionali“. Cafiero ha aggiunto che, al suo arrivo, “ha trovato una citta’ isolata dal resto d’Italia, per diversi motivi che hanno consentito alla ‘Ndrangheta di essere sempre piu’ forte, facendola diventare un problema nazionale. Gli imprenditori che hanno denunciato sono nostri modelli, come quelli che altrove hanno contribuito a debellare un fenomeno violento e pervasivo“.

Tano Grasso e il prefetto Belgiorno sono qui – ha aggiunto Cafiero De Rahoper portare le esperienze fatte altrove e dire che altrove si e’ riusciti a cambiare. Il risultato e’ dietro l’angolo. La denuncia e’ l’arma piu’ potente per battere la ‘Ndrangheta, che trova la sua forza sull’omerta’. Non e’ pensabile che questa citta’ continui a restare nelle mani della ‘Ndrangheta. E’ necessario che ci sia, veramente, una rivoluzione“. Per Giovanni Bombardieri, intervenuto in sostituzione del Procuratore di Catanzaro Antonio Lombardo, “e’ importante iniziare in questo un momento, in cui i fenomeni criminali si sono indeboliti grazie all’intensa attivita’ giudiziaria di questi anni. Questa giornata seminariale non rappresenta una velleita’ – ha aggiunto Bombardierima si propone di suggerire, avviare una fase di buone prassi. Vogliamo sprovincializzare il tema del racket, fare squadra, sempre piu’ e sempre meglio in Calabria“.