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Reggio, il 15 maggio la presentazione del libro “La libertà degli altri. Sulle tracce di A. C. Jemolo” di Santi Calderone

Jemolo (1)Giovedì 15 maggio 2014, alle ore 17.30, presso l’Istituto diocesano di Formazione Politico-Sociale “Mons. Antonio Lanza” (via Cattolica dei Greci, 26), si terrà la presentazione del libro di Santi CalderoneLa libertà degli altri. Sulle tracce di A. C. Jemolo”, edito da Rubbettino.

Interverrà Pierfrancesco Stagi, Professore Associato di Filosofia Morale presso l’Università di Torino. Introdurrà e modererà l’incontro l’Avv. Francesca Panuccio, Docente dell’Università di Messina e Direttrice dell’Istituto di formazione “Lanza”. Presenzierà all’incontro di formazione l’autore del libro, Santi Calderone, docente di Storia della filosofia moderna e contemporanea presso l’Istituto Superiore Scienze Religiose S. Maria della Lettera di Messina.

Si tratta di un’ulteriore occasione di  riflessione e confronto sul difficile tema della libertà degli altri”, spiega l’Avv. Panuccio, “che è stato  oggetto di studio anche da parte dei docenti dell’Istituto:  tale libertà è intesa come fondamento della partecipazione e di una cittadinanza responsabile e aperta al mondo”.

Il tema della libertà degli altri sarà affrontato alla luce degli studi di Arturo Carlo Jemolo, eminente giurista, che affrontò con perspicacia la tematica della libertà nel diritto. Jemolo, famoso perché durante il durante la dittatura fascista si trovò tra i pochi professori universitari che non firmarono il giuramento di fedeltà imposto dal regime, si preoccupò di dare al diritto ecclesiastico carattere di disciplina rigorosamente giuridica, che astraesse da considerazioni ideologiche, e di tenere nettamente separato il diritto della Chiesa cattolica da quello dello Stato (trattato come un ramo del diritto pubblico). Collaboratore delle testate “Il Mondo” e “Il Ponte”, fu inizialmente vicino al Partito d’Azione e fu, dal 1945 al 1946, il primo presidente della RAI . Sostenitore dell’alleanza Partito Repubblicano – Partito Radicale nelle elezioni del 1958, negli ultimi anni della sua vita fu collaboratore ed editorialista de “La Stampa” .

L’iniziativa, promossa e organizzata dall’Istituto diocesano di Formazione Politico-Sociale “Mons. Antonio Lanza”, si inserisce nel quadro delle opportunità di formazione, anche  personale, che l’Istituto offre annualmente alla città, per favorire la crescita  di una coscienza libera a servizio degli altri.