Reggio, 1.400 firme per la petizione del M5S sull’acqua non potabile

acqua non potabilePer la risoluzione della criticità idrica di Reggio Calabria, ha raccolto 1400 firme nelle 100 vie dove l’acqua risulta non potabile, dove l’erogazione nelle ore serali viene a mancare da decenni.
La petizione verrà presentata alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, ed al comune, ai commissari prefettizi. Insiste Di Pietro attivista del meetup 162Movimento5stelle Reggio Calabria, con lo scopo di far presente che i cittadini sono esausti di pagare bollette idriche,con aumenti indiscriminati (164% contro il 33% ) della media nazionale, con addizionali di servizidisservizi indivisibili, con un sistema di depurazione fatiscenti, obsoleti del tutto inesistente con una qualità dell’acqua che può essere utilizzata per irrigazione agricola. Giovanni Belmonte organizer del meetup 162 Movimento5stelle Reggio Calabria, lancia un monito ai commissari prefettizi, ci batteremo con mezzi legali e senzibilizzando l’opinione pubblica affinchè la terna commissariale “già condannata dal giudice di pace a risarcire i contribuenti già denudati con tasse e barzelli illegali, per quadrare il bilancio di palazzo San Giorgio, depredato dalle vecchie amministrazioni. Or dunque è il caso che chi ha causato il disastro economico delle casse comunali, riponga con gli interessi il maltolto. “ ritornateci i nostri soldi “. Critico Pietro di Pietro, ove si sofferma su alcuni punti salienti “La mancata applicazione dei dettami del secondo referendario del 13 giugno che prevede la riduzione del 20% delle
tariffe idriche ciò nonostante la Corte dei conti abbia duramente condannato questa commissione. Non si capisce perchè accusa Pietro Di Pietro, i commissari prefettizi continuano a far sancire tariffe esorbitanti e illegali senza una illegale lettura dei contatori, addizionando acconti su possibili e ipotetici consumi. Il meetup 162 M5S con i cittadini dicono basta a queste tasse da forcaioli.