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Precari ex art. 7, Salerno: “la Regione li tutelerà fino in fondo, siamo pronti ad inserirli nei progetti di Azienda Calabria Lavoro”

Salerno-Nazzareno“Spiace ancora una volta notare una certa indifferenza nei confronti dei precari impegnati nelle attività dell’ex art. 7 della Legge regionale 15/2008 che non proseguiranno l’attività prestata presso la Provincia di Vibo Valentia per effetto della scadenza del rapporto di lavoro. Come Regione, siamo pronti ad inserire questi lavoratori, che è bene ricordare sono sempre stati a nostro carico e a costo zero per l’amministrazione provinciale, nei progetti di Azienda Calabria Lavoro consentendo il loro impiego, che in questi anni si è rivelato una risorsa preziosa per la comunità calabrese”. Lo afferma Nazzareno Salerno Assessore regionale al Lavoro, Formazione professionale e Politiche sociali

Sin da ora ringrazio i sindacati che a breve saranno convocati nella sede dell’Assessorato al Lavoro per essere coinvolti in questo processo che, senz’altro, rivestirà una grande rilevanza per il futuro di questi precari. In verità, già con la Legge regionale 1/2014 avevamo posto le premesse per dare maggiore tranquillità a questi lavoratori rendendo percorribile la strada di una garanzia triennale e aprendo le porte ai processi di stabilizzazione“.

Ci tengo a ribadire che – continua Salerno – , soprattutto in un momento storico caratterizzato da evidenti criticità determinate da una gravissima crisi economica e sociale, occorre prestare una speciale attenzione ai lavoratori, tutelandoli dalle minacce della recessione e da ogni insidia che aleggia sul posto di lavoro. Confermo la piena vicinanza alle famiglie dei precari che sono costrette ad andare avanti con stipendi esigui e che continuano a prestare la loro attività tra mille difficoltà, non ultima quella della mancanza di serenità causata dalle incertezze sul loro destino”.

“Sono convinto che le speranze di riscatto di questa terra siano inesorabilmente legate alle risorse umane che, dunque, devono essere valorizzate e non certo trattate come zavorre da scaricare il prima possibile” conclude Salerno.