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La poetessa calabrese Carla Spinella ospite al Salone del Libro di Torino

imagesIntervenuto al Salone del libro di Torino per la presentazione di un suo volume, l’on. Giovanni Nucera, Segretario Questore del Consiglio regionale della Calabria ha partecipato ad alcune iniziative ospitate nello stand della Regione Calabria.
Tra queste, sabato 11 maggio, la presentazione di due libri di poesia, “Eva Ostinata” ed “Il canto dell’assenza”, della poetessa calabrese Carla Spinella. Nata a Bova Marina, la Spinella ha studiato a Reggio Calabria e si è laureata in lettere classiche all’Università di Messina, con una tesi di laurea sui dialetti grecanici della Magna Grecia, premiata all’Accademia dei Lincei. E’ stata docente di italiano e latino nei licei, prima a Reggio Calabria dopo a Milano. In atto è docente all’UNITRE di Milano, dove tiene un corso di teatro e uno di scrittura creativa. Ha esordito come poetessa con la raccolta “Poesie” del 1970 occupandosi sempre di poesie. Ha pubblicato un’ampia raccolta di liriche col titolo “Eva Ostinata” (2011), che ha riscosso importanti riconoscimenti. Tra il 2012-2013 ha ricevuto 15 premi, ultimo libro in ordine di tempo “il Canto dell’Assenza”, prefazione di Luciano Aguzzi Postfazione di Nicola Petrolino.
All’incontro di Torino, oltre all’autrice ed all’on. Nucera, il presidente del Sistema bibliotecario regionale della Calabria Gilberto Floriani ed il critico letterario Luciano Aguzzi che ha definito quella Carla Spinella “una poesia di sentimenti, intensamente lirica, che esprime il mondo interiore dell’Autrice, escludendo riferimenti sociali o politici. Non è, dunque, una poesia ispirata da qualche ideologia, ma è una voce che ricorda il “giovanile incanto” e ritrova il “senso segreto”, le speranze e le promesse della propria vita, malgrado le “frane dei sogni”. “Conosco da tempo Carla Spinella – ha ricordato Aguzzi – Credo che la sua poesia meriti una considerazione critica di primissimo piano, a livello nazionale e non solo calabrese. Carla mi ha sempre molto parlato della sua Calabria. Ma prima la Calabria per lei era un fatto privato, un ricordo di persone di famiglia e di amici, di luoghi dell’infanzia e della giovinezza. Negli ultimi anni, con le tante occasioni di incontro cui ha partecipato il ritorno alla terra di origine è diventato anche un fatto pubblico e una ripresa di interessi e relazioni culturali e ha già prodotto alcune poesie dedicate a questo ritorno”.
Carla Spinella si definisce una ‘artigiana’ della poesia. La sua è una vita in versi, che non ha mai smesso di scrivere, fin da quando era bambina. Ma ci sono anche racconti, qualche romanzo ed oggi anche l’impegno nel teatro, a cui si dedica con passione nel suo ruolo di docente all’UNITRE, l’Università delle Tre età di Milano, dove tiene anche un corso di scrittura creativa. Per lei “la poesia deve evocare, emozionare”. Un luogo, insomma, dove raccontare se stessa.
Nel condurre l’incontro l’on. Giovanni Nucera ha posto l’accento sulla partecipazione della Calabria al Salone del libro di Torino, “Un’esperienza bellissima dove la nostra regione – ha detto Nucera – ha esibito la sua migliore cultura, fatta di poeti come Carla Spinella, ma anche di scrittori ed accademici del calibro di Carmine Abate, Luigi Maria Lombardi Satriani, Vito Teti e molti altri autori. A dimostrazione – ha concluso Nucera – di come la cultura possa fungere da elemento per esaltare la voglia di riscatto che c’è in Calabria, soprattutto nei giovani, molti presenti a Torino, grazie alle iniziative di tante scuole calabresi”.