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Palagiustizia, la proposta di Accorinti e la reazione dei sindacati

2013

accorinti 4.11E’ bastata una manifestazione d’interesse da parte del primo cittadino per scatenare la reazione compatta delle realtà sindacali. Se Renato Accorinti ha manifestato interesse verso l’area di Viale Europa, indicata ancora una volta come sede privilegiata per risolvere l’annosa questione del Palazzo di Giustizia, il blocco granitico costituito da Cgil, Cisl, Uil, Confsal Unsa, Flp Difesa e Intesa Difesa ha reagito di rimando polemizzando direttamente con Palazzo Zanca. O, per meglio dire, recriminando contro un certo modo di fare politica, resistente al tempo e alle trasformazioni, tutto orientato ad alimentare “illusioni e false speranze”.

Le proteste concernono gli spazi infrastrutturali del DMML (Dipartimento Militare di Medicina Legale), attualmente utilizzati per l’espletamento delle regolari attività di settore. Dal 2006, sostengono i sindacati, “le OO.SS. e la RSU ebbero a rappresentare, al Vice Sindaco Antonio Saitta ed alla nuova Giunta del Comune di Messina, in maniera dettagliata, le motivazioni per le quali non era possibile puntare come prima opzione sull’area dell’Ospedale Militare di Messina per la soluzione del Palagiustizia satellite”. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti, eppure oggi si ritorna alla proposta della precedente amministrazione, quasi fosse un gigantesco gioco dell’oca. Da qui la prevedibile stoccata: “Rattrista profondamente e preoccupa il fatto che, mentre in altre città a seguito della soppressione delle strutture della Sanità Militare, la deputazione ed i Rappresentanti delle Amministrazioni Locali sono intervenuti sul Ministero della Difesa, attraverso interrogazioni parlamentari, per scongiurarne la chiusura, soprattutto per le ricadute occupazionali, l’Amministrazione locale di Messina, guidata dal Sindaco pacifista, procede nel senso opposto, non curante del fatto che per la prima volta la città non solo non perde una sua importante struttura, ma piuttosto si rafforza inglobando le competenze del soppresso DMML di Palermo e di Catanzaro”.

Nel Luglio 2013 il Direttore del DMML, il Colonnello Michele Tirico, ebbe in tal senso precise rassicurazioni da parte dell’attuale sindaco, il quale – durante una visita ufficiale – ebbe modo di registrare positivamente l’ampliamento delle competenze e l’assetto strategico conquistato da Messina quale punto di riferimento per Sicilia e Calabria.