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‘Ndrangheta, “Laura C”: iniziata la bonifica della nave affondata zeppa di tritolo per gli attentati

Laura_CUn consistente quantitativo di tritolo contenuto nella stiva di un mercantile affondato nello Jonio durante la Seconda Guerra mondiale e prelevato a piu’ riprese dalla ‘ndrangheta per utilizzarlo in attentati. E’ quanto emerge da un’indagine condotta dalla Squadra mobile di Reggio Calabria, sotto le direttive della Dda. Si svela cosi’ la storia della Laura C, affondata al largo di Saline Joniche con il suo carico di esplosivo cui le cosche avrebbero attinto a piene mani. L’attivita’ investigativa ha portato stamattina al sequestro di 121 panetti di tritolo da 200 grammi ciascuno recuperato dai sub della Marina militare del Comsubin di La Spezia. Ogni panetto presenta al centro un foro per un eventuale innesco. Ma si tratta solo del primo recupero perche’ altri quantitativi di esplosivo saranno recuperati nei prossimi mesi. La ‘ndrangheta, dopo avere appreso attraverso i suoi “misteriosi” canali di comunicazione della presenza del tritolo nella stiva della Laura C, aveva da tempo avviato un’attivita’ di recupero dell’esplosivo al fine di utilizzarlo per i suoi traffici e per le sue strategie criminali. Un’attivita’ che e’ stata bloccata grazie all’intervento della Dda di Reggio Calabria. Un aspetto che e’ stato sottolineato, nel corso di una conferenza stampa, dal Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho. “La motonave ‘Laura C’ – ha detto il capo della Procura reggina – per anni e’ stata fonte di approvvigionamento per le cosche della ‘ndrangheta del reggino. In passato era stata fatta anche una colata di cemento per impedire l’accesso alla nave, ma e’ servito a ben poco visto che i varchi sono stati riaperti. Adesso, con le operazioni di recupero dell’esplosivo gia’ effettuate ed altre che inizieranno a breve, l’obiettivo e’ impedire ulteriori prelievi”. L’operazione che e’ stata eseguita dalla Squadra mobile ha consentito di recuperare il tritolo depositato nelle zone piu’ accessibili della nave. “Abbiamo tolto l’esplosivo – ha aggiunto Cafiero de Raho – che era piu’ facilmente raggiungibile ed a breve faremo un intervento ancora piu’ decisivo. Nel frattempo, proseguira’ la vigilanza sul relitto”. Secondo il questore di Reggio CALABRIA, Guido Longo, “la definitiva bonifica della ‘Laura C’ e’ ormai prossima. Si e’ lavorato ai massimi livelli di sicurezza, ma oltre non si puo’ andare. All’interno della nave ci sarebbe ancora una quantita’ imprecisata di esplosivo, forse qualche tonnellata”. Dalle indagini e’ emerso che l’esplosivo contenuto nelle stive della Laura C si e’ rivelato anche un grande affare per la ‘ndrangheta, che non soltanto se n’e’ impossessata ma lo avrebbe anche venduto ad altre organizzazioni criminali. “Molto del carico di tritolo – ha detto Longo – e’ stato utilizzato non solo per atti intimidatori a Reggio CALABRIA, ma anche in varie zone d’Italia. Ma con questo intervento contiamo di avere chiuso definitivamente questa vicenda”.