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Mille agricoltori calabresi tonificati dalla partecipazione al maxi raduno a Napoli

images“Un mezzogiorno che fa bene all’Italia con idee positive, progettualità concrete e a difesa delle produzioni di eccellenza e di questo sud la Calabria ne rappresenta un pezzo significativo” Pietro Molinaro presidente della Coldiretti Calabria al ritorno “dalla spedizione dei “mille agricoltori” calabresi è molto soddisfatto. I nostri imprenditori ritornano tonificati hanno toccato ancora con mano che c’è una grande Coldiretti che spinge l’acceleratore sulla tutela a tutto campo dell’agricoltura e dell’agroalimentare, una Coldiretti determinata e protagonista che indica un modello di sviluppo sostenibile ad un sud, dalle mille potenzialità, che tiene unita l’Italia. Trova quindi ulteriore conferma a Napoli l’idea vincente che la coldiretti calabrese ha lanciato nel corso della mobilitazione del 29 aprile u.s. a Catanzaro “difendere e valorizzare la Calabria bella e vera, che piace e vince – è un dovere di tutti”. Dal Procuratore GianCarlo Caselli, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione contro il fenomeno delle agromafie è venuto un forte appello a combattere senza tregua le rendite di ogni tipo “che – ha affermato – oggi sono insostenibili”. Un particolare rilievo nel corso della convention ha avuto la tutela delle produzioni agricole contro la contraffazione che impoverisce e toglie identità ai territori che per il sud sono l’asset naturale e principale sul quale costruire sviluppo e crescita. Altra vicenda che ha appassionato la platea degli oltre 10mila agricoltori è l’innalzamento dal 12 al 20% della percentuale di succo di arance nelle bibite che ormai è in dirittura di arrivo. Al maxi- raduno ha partecipato l’assessore Regionale Michele Trematerra che nel suo intervento, alla presenza anche di colleghi e presidenti di altre regioni del sud ha rivendicato il forte e convinto impegno del suo dipartimento su un modello di sviluppo che protegga la salute dei cittadini e dell’economia. Ha riferito del sostegno alla vendita diretta con un bando del Piano di Sviluppo Rurale ed ha insistito molto sulla tutela delle aree interne e della sinergia istituzionale con i Consorzi di Bonifica.