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Il Messina punta alla SuperCoppa, Maiorano: “a Bassano ce la giocheremo alla grande”

Messina uscimmo a rivedere le stelleCavalcata emozionante, strepitosa, strabiliante. Non c’è un aggettivo per poter descrivere la grandezza dell’impresa costruita dal Messina che dal penultimo posto è riuscita a vincere un campionato “anomalo”e combattuto.

“Eravamo penultimi…abbiamo vinto il campionato….che squadra!” scrive sulla propria pagina ufficiale il portiere Ettore Lagomarsini, ed è proprio così.

Nemmeno il più ottimista dei tifosi avrebbe mai potuto pensare ad un epilogo del genere, soprattutto dopo la pesante sconfitta interna dell’1 Dicembre scorso con la Vigor Lamezia che costò la panchina a Gaetano Catalano e diede vita ad una rivoluzione della rosa con l’avvento del nuovo tecnico Gianluca Grassadonia.

DA CIUCCI A CAMPIONI – Dal mese di dicembre partì un nuovo ciclo per il Messina consolidatosi con l’arrivo di innesti importanti e mirati. Dopo delle settimane incoraggianti ma altalenanti sotto il profilo del rendimento, dal mese di Febbraio la squadra di Grassadonia ha iniziato a spingere forte sull’acceleratore rendendo possibile ciò che appariva irraggiungibile.

Le ragioni di una tale trasformazione appaiono molto più semplici di quanto si possa pensare. Come disse il primo giorno del arrivo in riva allo Stretto il tecnico Messina-Martina Franca 3-2 (8)Grassadonia: “Daremo il massimo per riportare l’entusiasmo”. Ed è proprio qui il segreto, lavorare sulla testa dei calciatori e plasmare – a sua immagine e somiglianza – una squadra cosciente dei propri mezzi e che gioca divertendosi. Del resto è risaputo che nel calcio se la testa va le gambe seguono.

Chi è stato protagonista della stagione dei biancoscudata sia prima, ma soprattutto durante, la grande rimonta è il centrocampista Stefano Maiorano, alla sua seconda stagione in riva allo Stretto.

  • Un po’ per la squalifica e un po’ per scelta tecnica nelle ultime due gare sei rimasto ai box, come è stato seguire questi due match importantissimi per la vittoria del campionato da dietro le quinte?

Sono solo contento per i ragazzi che hanno giocato al mio posto, hanno sempre dato il massimo durante la stagione e si sono fatti trovare pronti quindi è giusto dare loro lo spazio che meritano. Grazie anche al loro contributo il Messina ha vinto il campionato, meglio di così non poteva andare.

  • Hai mai immaginato che il Messina avrebbe potuto vincere il campionato?

Arrivare al primo posto era impensabile. Ho sempre creduto nelle doti di questa squadra anche quando i risultati non ci davano ragione e in periodi non sospetti ero sicuro che avremmo agguantato le prime quattro posizioni, ma addirittura poter vincere il campionato non l’ho mai pensato.

  • Al termine di Martina Franca-Messina il tecnico Grassadonia ha speso grandi parole di elogio nei confronti della squadra dicendo che sotto l’aspetto morale avete dato un forte segnale a tutta l’Italia…

Nel calcio malato dei giorni nostri tra scommesse e partite truccate credo che quest’anno il Messina abbia dato la dimostrazione di scendere in campo per giocarselaStefano Maiorano -1 con tutti con grande professionalità e determinazione. Niente di nuovo, fa parte del nostro dna.

OBIETTIVO CONQUISTARE LA SUPERCOPPA – Allo Stadio “Rino Mercante” di Bassano del Grappa i peloritani affronteranno la vincente del girone A, una squadra che ha nettamente dominato il torneo vincendolo con largo anticipo. “Della rosa non conosco nessuno – commenta Maiorano –, ma conosco bene il tecnico Mario Petrone. So per certo che è un’ottima squadra che ha vinto il torneo con largo anticipo senza mai gettare la spugna anche quando l’obiettivo era già stato centrato. E’ una squadra motivata che non molla mai e che sicuramente ci affronterà per vincere”. Molto spesso in questi giorni si è parlato di una netta differenza di difficoltà tra i due gironi della Seconda Divisione, su questo il centrocampista di Battipaglia ci racconta l’esperienza di chi ha avuto modo di conoscere il girone A: “Non conosco benissimo tutte formazioni del girone Nord, ma mio cugino Elio Nigro, che a gennaio si è trasferito al Rimini, mi ha riferito che rispetto al nostro girone forse le squadre che occupano la bassa classifica sono leggermente inferiori sotto l’aspetto tecnico. Questo credo sia un dato che fa la differenza, noi ad Arzano abbiamo perso 1-0 mentre nel girone A ci sono state delle squadre che ad un certo punto della stagione hanno un po’ mollato”.

A solo 180′ minuti di distanza dal primo trofeo nella storia del Messina le parole del biondo centrocampista sono di chi ha la consapevolezza nei mezzi dei una squadra che sembra davvero poter competere con qualsiasi avversario: “Siamo una squadra che è riuscita ad avere quella mentalità giusta per affrontare tutti i match con lo stesso spirito, scendiamo in campo per divertirci e far divertire anche i nostri tifosi. Domenica andiamo ad affrontare questa prima gara a viso aperto e ce la giochiamo alla grande in casa del Bassano”.