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Messina, Gioveni sui passi carrabili: “Comune incassa solo 50% delle entrate!”

libero-gioveniIl consigliere comunale dell’Udc Libero Gioveni ha illustrato stamane in conferenza stampa i dati fornitigli dal Dipartimento Demanio e Patrimonio sulla gestione dei passi carrabili in città, in relazione a delle richieste specifiche da lui stesso formulate attraverso una interrogazione a risposta scritta presentata l’11 dicembre 2013.

Gioveni, nel ringraziare sia il funzionario che il Dirigente del Dipartimento per la minuziosa risposta, precisa che, “in una delicata fase di pre-dissesto dove tutti dobbiamo sforzarci di dare il nostro contributo per capire meglio le dinamiche finanziarie dell’Ente e le misure da adottare, l’interrogazione era mirata a conoscere meglio un settore che per Palazzo Zanca ha forse rappresentato un’incognita in termini di reali entrate e che influisce non poco anche sulla viabilità cittadina in quanto il rilascio dei passi carrabili sottrae inevitabilmente parcheggi”.

In particolare, il consigliere aveva chiesto di conoscere alla data del 31/03/2013 (data massima prevista per la riscossione degli ultimi canoni, come da Regolamento):

  1. quanti risultano i passi carrabili rilasciati in città;
  2. a quanto ammontavano in totale le entrate frutto delle autorizzazioni rilasciate e dei contratti di concessione stipulati;
  3. quanti sono i passi carrabili risultati invece irregolari per il mancato rinnovo del canone.

“Ebbene – prosegue Gioveni -, atteso che il canone da pagare è di 240 euro all’anno per un’occupazione del suolo fino a 3 metri lineari maggiorati di 120 euro per ogni metro o frazione di esso in più, dalla rendicontazione emerge un dato allarmante: il Comune di Messina ha incassato dai canoni dei passi carrabili, alla data del 31 marzo 2013, solo la metà dei potenziali incassi!”.

“Infatti, su un totale di 946 passi carrabili rilasciati in città, e a fronte di una previsione di entrata di 250.000 euro, sono stati incassati solo 130.401,79 euro, mentre quelli irregolari per il mancato rinnovo del canone sono stati circa 200″.

“Da tutto ciò emerge la necessità e l’urgenza – prosegue Gioveni – di correre ai ripari intensificando i controlli a cura della Polizia Municipale (anche questo è un motivo in più per rimpinguare il decimato Corpo con i 32 concorsisti), perché Palazzo Zanca non si può più permettere di mantenere una pericolosa e perdurante condizione di mancate entrate!”.

DA QUI, quindi, a causa delle inevitabili difficoltà a capire, all’atto del controllo, quali passi carrabili siano regolari e quali invece no, nasce la proposta dell’esponente Udc che aveva già formalizzato nell’interrogazione:

verificare visivamente la regolarità dei canoni da parte dei privati, apponendo direttamente sulla segnaletica (in cui risulta solo il numero dell’autorizzazione) i classici bollini annuali che garantirebbero, appunto, la regolarità dei pagamenti, facilitando nel contempo l’attività di immediato controllo sul campo da parte della Polizia Municipale.

Resta inteso – conclude Gioveni – che, di contro, sarebbe altresì auspicabile poter sempre garantire ai titolari dei passi carrabili in regola con i pagamenti, di godere senza vincoli o impedimenti del loro diritto acquisito, in quanto, probabilmente a causa della predetta carenza d’organico dei vigili urbani, non sempre riescono a farlo trovandosi spesso il proprio passo carrabile occupato dalle auto in sosta che di fatto, quindi, rimangono impunite.