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Messina: “la città continua a sprofondare nei rifiuti”

rifiutiAltro che “rifiuti zero” (giusto per richiamare la delibera votata dal Consiglio Comunale), qui siamo ancora di fronte a “rifiuti….a tonnellate”!!!

Il consigliere comunale Libero Gioveni, dopo le ultime audizioni in Commissione Bilancio del Commissario liquidatore di Messinambiente Alessio Ciacci e nel constatare che il livello dell’igiene cittadina continua a toccare sempre più il fondo, giudica fallimentare questi primi 2 mesi di nuova gestione della società dei rifiuti.

Due mesi non sono molti, ma non sono neanche pochicommenta Gioveni – per valutare l’operato di un presunto manager “fuoriclasse” che sembrava dovesse fare una rivoluzione, ma che invece, dopo il “danno” per i cittadini di essere stati “strozzati” quest’anno dal salasso della Tares, si aggiunge anche la “beffa” di vedere ininterrottamente la propria città sommersa ancora da quintali di rifiuti!

Non è assolutamente accettabile – prosegue il consigliere – ascoltare in Commissione dalla viva voce del neo Commissario che con i primi 150.000 euro già risparmiati dal taglio degli straordinari dei dipendenti che operano nella raccolta dei rifiuti, si investirà in “formazione“!

Formare chi? Come? Cosa?

E quali autorevoli docenti dovrebbero pagare i contribuenti messinesi?

Oppure, per quanto tempo ancora gli stessi contribuenti dovranno pagare i viaggi di andata e ritorno dalla Toscana dello stesso Ciacci e del suo fido Rossi mentre la città continua ad “affondare” nell’immondizia??

SI PENSI prima ad affrontare l’emergenza e poi a fare scuola di formazione!!

SI PENSI prima ad acquistare nuovi ed efficienti mezzi e poi ad acquistare materiale didattico!!

SI PENSI prima a tagliare i “superminimi” o “premi ad personam” ai dirigenti e poi ad inculcare al personale chissà quali provvidenziali e nuove strategie!

Non è più tollerabile – incalza l’esponente Udc – assistere, per esempio, dopo intere settimane in emergenza alla raccolta dei rifiuti attorno ai cassonetti e già dal giorno dopo non vedere più gli stessi cassonetti svuotarsi per il fermo dei mezzi con una nuova conseguente emergenza da affrontare!

La situazione rischia di precipitare drammaticamenteconclude Gioveni – e il Sindaco Accorinti, specie con l’approssimarsi della calda stagione, deve seriamente valutare la possibilità di richiedere “aiuti esterni”, che non devono intendersi nuovi supermanager da assumere, ma “aiuti governativi” per fronteggiare e risolvere quella che da emergenza ambientale rischia di diventare, con lo “spettro” della nuova IUC, anche un’emergenza sociale!