Messina, Accorinti nei guai. Il Comune cerca le risorse fra i tagli di Crocetta e la scure della Corte dei Conti

Messina- Madonnina del Porto- zona falcataUn blitz a Palazzo Zanca: la visita a sorpresa di Maria Rita Sgarlata, assessore regionale al Territorio e all’Ambiente, non era calendarizzata. Nessuna cerimonia, pertanto. Nessun comunicato e poco spazio ai fotografi. Un incontro ufficioso, quello fra il membro dell’Esecutivo regionale e la Giunta comunale, che ha preso forma ieri pomeriggio e che voleva essere, almeno nelle intenzioni dell’assessore, un’occasione per conoscersi, un meeting funzionale destinato a creare un clima costruttivo sulle questioni irrisolte concernenti l’autorità portuale.

Purtroppo la scelta dei tempi non è stata propriamente felice, se è vero che giusto ieri si è diffusa la notizia del taglio alle risorse per il risanamento voluto dal presidente Crocetta. Così l’attenzione si è spostata sulla conflittualità verticale in seno al circuito istituzionale, sul contenzioso fra primo cittadino e governatore. Del resto vi erano tre milioni e mezzo di ragioni per parlare degli impegni disattesi.

piero adamoEppure le premesse per discutere sulle potenzialità dell’Area integrata dello Stretto c’erano tutte. Non a caso il presidente dell’VIII commissione consiliare, Piero Adamo, aveva lanciato un monito, annunciando la presentazione di una richiesta d’audizione presso la IX Commissione permanente della Camera dei Deputati e presso il ministero delle Infrastrutture. L’idea di fondo dell’esponente di Vento dello Stretto era apparsa chiara e condivisibile: rivendicare un ruolo di rilievo per Messina nel quadro più ampio della portualità siciliana. Un’operazione decisa, che non ha trovato adeguata valorizzazione a causa del contenzioso finanziario che si è improvvisamente abbattuto sui progetti di rinascita di Casa Nostra e Fondo Fucile. Progetti custoditi da tempo da Accorinti, sin dalla campagna elettorale, come ricorda Santino Morabito, già presidente della V circoscrizione: questi, allarmato dalle notizie provenienti da Palermo, si è mosso anzitempo, chiedendo un faccia a faccia col Sindaco per poter scongiurare insieme “l’ennesima ingiuria subita dal territorio ad opera della mala politica e dell’inettitudine della burocrazia“.

Accorinti SindacoRenato Accorinti sta facendo i conti con un’ordinaria amministrazione che di ordinario ha ben poco. In serata le nubi hanno portato al temporale: la Corte dei Conti ha comunicato l’avvio di procedimenti di responsabilità nei confronti del Consiglio, una decisione che non ha certo disteso gli animi in seno alla I Commissione Bilancio. Per queste ragioni il presidente della stessa, Franco Mondello, ha tuonato: “Non siamo più disposti a rinvii e silenzi e annunciamo fin da ora che non abbiamo intenzione di operare con superficialità, ad esempio quando arriverà il consuntivo 2013 vogliamo avere tutto il tempo necessario per studiarlo bene. Altrimenti lasciamo”. Una minaccia che suona come un ultimatum.