Meet up Reggio Città Metropolitana (Movimento 5 Stelle): proposta per riqualificazione vecchia A3

MOVIMENTO 5 STELLEIl Meet up Reggio Città Metropolitana (Movimento 5 Stelle) propone la riqualificazione dell’autostrada dismessa vecchia A3, tra Scilla e Bagnara, e l’utilizzazione dei fondi destinati alla demolizione per circa 30 milioni di euro per uno sviluppo sostenibile e il recupero paesaggistico ambientale del territorio della Costa Viola.
Da troppo tempo la nostra Regione è diventata terra di conquista di speculatori e multinazionali che, forti di una carente se non inesistente pianificazione del territorio, fanno il bello e il cattivo tempo da anni, deturpando irrimediabilmente il nostro paesaggio e lasciando solo le briciole alle amministrazioni locali con nessun beneficio per i cittadini.  La prospettiva è quella di riqualificare i tratti dismessi di autostrada in un sistema di mobilità dolce che attraversa la Costa Viola, ambito paesaggistico d’assoluta rilevanza nel territorio della costituita Città metropolitana di Reggio Calabria. Le comunità locali e gli enti preposti al governo del territorio si sono fatti promotori da anni di una serie di iniziative (consultazioni pubbliche, concorsi di idee,proposte progettuali) per impedire la demolizione dei tratti autostradali dismessi e proporre il loro riutilizzo semplicemente per una mobilità carrabile secondaria a carattere locale.
In questo modo si andrebbero a “salvare” le opere straordinarie di Morandi, Nervi e Zorzi, si eviterebbero i costi ambientali delle demolizioni con uso di esplosivi in area ZPS (tutt’altro che trascurabili), si realizzerebbe un sistema di mobilità locale integrato senza consumi ulteriori di suolo.
È possibile, infatti, realizzare un percorso continuo sia carrabile, sia ciclabile e pedonale utilizzando le due carreggiate dei tratti dismessi e non demoliti della vecchia A3, le strade di cantiere realizzate di recente, il sistema esistente di sentieri tra i terrazzamenti.
Lo scopo è disegnare un reticolo continuo di itinerari da percorrere non solo in macchina ma, soprattutto, in corsie riservate, a piedi, in bicicletta, a cavallo, ed un sistema di spazi pubblici per comprare prodotti Km 0, incontrare le comunità di abitanti, scoprire il paesaggio, godere di attrezzature e servizi ricreativi per il tempo libero e lo svago nella natura. Dall’asse principale si dipartono infatti i percorsi che risalgono i crinali dell’Aspromonte; verso mare conducono alle terrazze in muri di pietra coltivate a zibibbo e agrumi; ancora sui crinali, lungo i sentieri dei pastori, fino alle fiumare Favazzina e Sfalassà, per incontrare reperti di antichi mulini, centrali idroelettriche abbandonate e tutta quell’edilizia rurale minima ma di grande suggestione. Un percorso vario e interessante che consente di ri-scoprire il luogo nelle sue peculiarità con le vedute spettacolari verso le Isole Eolie, la rupe di Scilla, l’estremità della Sicilia; un osservatorio privilegiato del paesaggio, soprattutto nei mesi primaverili con il passaggio degli uccelli migratori e dei cetacei.
Le specificità del territorio, da condizioni di marginalità e abbandono, diventerebbero occasione per attivare un nuovo ciclo di vita, attraverso la costruzione di reti virtuose per una messa in valore della lentezza, per attivare microeconomie basate sulla vendita di prodotti e manufatti locali, per promuovere attività sportive all’aperto e concretizzare quel modello di Città Metropolitana di Reggio Calabria che si riscopre nella valorizzazione delle risorse storico testimoniali, naturali e nelle forme di socialità nel paesaggio.