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Meda Calabria, spiagge inaccessibili per i disabili: comuni “ottusangoli e virtuosi”

Immagine“È  il secondo anno che la Provincia di Reggio Calabria, su iniziativa del Vice Presidente Giovanni  Verduci  propone un bando rivolto ai Comuni afferenti alla provincia di Rc per l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’adeguamento per la  piena fruizione e l’accesso al mare dei diversamente abili in carrozzina – scrivono in una nota Il Responsabile Comunicazione  Meda Calabria, Dott.Demetrio Malara e la Segretaria Regionale Sig.ra Rosy D’AgostinoUn diritto sacrosanto, previsti dalla normativa vigente , che permettano ai diversamente abili la visitabilità della spiaggia pubblica e soprattutto l’effettiva possibilità di accesso al mare (Decreto Ministro dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. 236, di attuazione della Legge 9 gennaio 1989, n. 13 – Circolare Ministero della Marina Mercantile 23 gennaio 1990 – Circolare Ministero della Marina Mercantile 25 marzo 1992 – Legge 4 dicembre 1993, n. 494). 

Coloro, infatti, che si trovano in condizione di disabilità temporanea o permanente, e, pur tuttavia, intendono godersi lo splendido mare reggino , ma non possono permettersi, economicamente, di pagare i costi esosi, applicati dagli stabilimenti balneari, per il servizio di ombrellone e sdraio, si ritrovano senza un vero e proprio accesso alla spiaggia pubblica. Spesso mancano adeguate discese a mare che permettano loro di arrivare in prossimità della battigia, e poter sistemare la propria sdraio e ombrellone, senza doversi impantanare nella sabbia con la carrozzina; mancano, inoltre, i servizi igienici, ovviamente essenziali, soprattutto per quei soggetti con lesionespinale e/o con vescica neurogena. La partecipazione dei Comuni che hanno aderito a tale iniziativa sono abbastanza pochi, e naturalmente manco a dirlo il Comune di Reggio Calabria anche per il secondo anno non ha presentato alcuna proposta progettuale.

Il modello Reggio, ampiamente fatto loro dai Commissari non ha tempo per queste sciocchezze e il nostro Comune si evidenzia ancora una volta come un città dai diritti negati.

Nella normativa vigente rientrano anche le strutture private, ma ci chiediamo, quanti rispettano le regole.

I diversamente abili, utilissimi in campagna elettorale, diventano un peso ed una palla al piede per gli amministratori nei loro disegni politici.

Quindi una grande sensibilità da parte dell’Amministrazione Provinciale ed una grande ottusità da parte di moltissimi comuni della fascia costiera ionica e tirrenica nei confronti di tali problematiche.

Noi come Movimento Europeo Diversamente Abili reagiamo con sdegno a questo ennesimo atteggiamento  di indifferenza totale dei Commissari Prefettizi di Reggio Calabria. Ben due mesi fa abbiamo richiesto un incontro ma la nostra nota è rimasta inevasa.

Chi siamo noi d’altronde a poter aspirare ad un incontro  con chi realmente ha problemi molto più importanti da trattare rispetto ai diritti negati dei diversamente abili?

Noi del Meda continueremo comunque a vigilare sull’attività del Comune, speranzosi che gli organi politi ed amministravi della città  si accorgano di noi e ci rendano partecipi delle loro scelte.

Le elezioni amministrative di novembre si avvicinano e siamo consapevoli che solo una scelta, da parte della cittadinanza oculata e responsabile potrà modificare lo stato di sfacelo della nostra città e poter riscrivere un nuovo modello Reggio, scritto dai reggini e per i reggini

Noi ci siamo e ci saremo”.