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Manunta (Fp Cgil Reggio-Locri): “Eureka!!! Ce l’abbiamo fatta: li abbiamo svegliati…”

images“Lo scorso 5 aprile, la Fp Cgil Rc-Locri scriveva e denunciava: Quello che più ferisce è il silenzio, la sordità, l’ignavia dell’attuale Presidenza e dell’intero Consiglio di Amministrazione dove siedono autorevolissimi rappresentanti del panorama istituzionale e religioso della città; quasi non sentissero la responsabilità di preservare da ogni rischio e da ogni problema e difficoltà un bene che non è loro, ma affidato loro dai cittadini tutti, affinché sia possibile aiutare quei concittadini, pazienti e familiari, che si trovano a vivere uno dei momenti più dolorosi della loro esistenza. A tutto ciò, dopo l’avvenuto accreditamento della struttura, si aggiunge la mancata assunzione di responsabilità da parte dell’ASP di Reggio Calabria che, rispetto al riconoscimento di quanto spettante sulla base delle fatture presentate, tarda oltre ogni limite, nell’erogazione di quanto dovuto.

Dopo 45 giorni, alcuni “autorevoli” esponenti della Presidenza e del Consiglio di Amministrazione nonché la Consigliera regionale Clotilde Minasi, già Presidente della Fondazione, hanno finalmente avvertito il dovere di far sentire la loro voce che, in maniera “stridula”, ha dovuto riconoscere che dal 5 maggio (dopo un mese dalla nostra denuncia) l’ASP stava definendo l’impegno di spesa 2014 per l’Hospice per una “dimenticanza” di cui il silenzio, la sordità e l’ignavia di questi signori non aveva permesso loro di avvedersi.

Oggi “urlano” il loro impegno per garantire ai lavoratori (di cui strumentalmente “utilizzano” una piccola parte) il pagamento di quanto dovuto che, nel frattempo, è salito a cinque mesi.
Noi – che siamo sereni di aver fatto e di continuare a fare con serietà e impegno il nostro lavoro a favore dei lavoratori TUTTI e degli “ospiti” della struttura – non molleremo e incalzeremo con fermezza e ostinazione gli impegni presi dal Consiglio di Amministrazione e dall’Asp”.