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L’Ordine dei Medici fa tappa a Gerace

images“Le malattie autoimmuni: un approccio multidisciplinare”: è stato questo il titolo di un convegno, molto partecipato, promosso dall’Ordine dei Medici presso la Chiesa di San Francesco d’Assisi a Gerace.
“Il corso – ha spiegato in apertura Domenico Calabrò, primario di allergologia all’Ospedale di Locri e promotore dell’iniziativa – rientra fra gli eventi itineranti in provincia organizzati dall’Ordine dei Medici. La scelta è ricaduta su Gerace anche per valorizzarne le bellezze artistiche e monumentali, proprio per questo, all’interno del simposio medico, sono stati previsti due momenti culturali fra cui la visita guidata curata dall’esperto Attilio Maria Spanò, Responsabile Scientifico del Museo di Gerace”.
Nell’aprire i lavori, il Presidente dell’Ordine dei Medici, Pasquale Veneziano ha rammentato che recentemente, proprio Domenico Calabrò, è stato ospite di Luciano Onder, su Rai due.
Veneziano si è appellato alle istituzioni ed alla politica perché difendano l’ospedale di Locri per evitare che si verifichi “quello che è già successo a Melito Porto Salvo, Palmi e Gioia Tauro”.
“Serve lo sblocco del turnover – ha aggiunto Veneziano – perché tutti i giovani medici stanno andando via dalla Calabria e la politica si deve assumere la responsabilità di conservare le nostre intelligenze”.
Il presidente degli odontoiatri reggini, Filippo Frattima ha sottolineato l’apertura dell’Ordine dei Medici al territorio ed alla periferia della provincia reggina con la tappa odierna a Gerace. Un concetto ripreso dal coordinatore della commissione formazione ed aggiornamento, Antonino Zema.
“E’ emozionante – ha rimarcato Zema – parlare all’interno di una location così prestigiosa. La patologia al centro del dibattito odierno era poco indagata fino a pochi anni fa per via della mancanza di mezzi utili alla diagnosi, oggi è un’occasione importante per saperne di più”.
E’ toccato, poi, al sindaco di Gerace, Giuseppe Varacalli fare gli onori di casa ed esaltare il ruolo del medico all’interno della comunità.
Il convegno si è articolato in ben quattro sessioni. La prima, incentrata sulle patologie autoimmuni ed autoinfiammatorie, è stata moderata da Corrado Piscopo, primario di Geriatria all’ospedale di Locri, e da Luigi Giugno, Direttore della Struttura Operativa Complessa di Medicina d’urgenza presso il nosocomio locrese.
Dopo la relazione introduttiva, curata da Angelo Santi Forestieri, Dirigente medico del reparto di Allergologia di Locri, è intervenuto Rinaldo Carmelo Nicita, dirigente medico presso il reparto di Medicina Generale dello stesso nosocomio locrese il quale si è soffermato su “un organo oggi poco indagato e che pesa ben due kg ovvero la Gut microbiotica, una flora batterica intestinale con funzioni ben precise per quanto riguarda la digestione dei cibi e la protezione dell’intestino dalle sostanze tossiche nonché per la produzione di alcune vitamine come la B e la K”. Nicita si è occupato anche dell’innovativo trapianto di feci che, ad oggi, gode di appena due esempi in Italia. “Al termine di questo tipo di trapianto – ha sottolineato Nicita – nel paziente donatore sono scomparse molte patologie di base ed è stato debellato un batterio pericolosissimo”.
Per Giuseppe Zampogna, Direttore del Pronto Soccorso di Locri e Vicepresidente dell’Ordine dei Medici, “le malattie allergologiche sono in continuo aumento tanto da diventare un problema sociale”.
Zampogna ha, poi, elencato le terapie appropriate dai casi meno gravi fino allo shock anafilattico ricordando che il farmaco principe è l’adrenalina.
“L’obiettivo futuro – ha evidenziato Giuseppe Sotira, medico di medicina generale – dovrà essere quello di una sanità che lavora in team”.
Di “percorsi integrati fra ospedale e territorio” ha parlato anche Ugo Passafaro, responsabile del servizio di Odontoiatria all’Ospedale di Locri.
La seconda sessione è stata moderata da Mariateresa Morabito, Dirigente Medico presso il reparto di allergologia e immunologia clinica dello stesso nosocomio mentre sul ruolo degli specialisti, hanno relazionato Vincenzo Schirripa, primario del reparto di Dermatologia dell’ospedale locrese, e Francesca Ietto, specialista in allergologia e immunologia clinica.
La terza sessione è stata incentrata sul tema di “percorsi integrati ospedale – territorio”, e coordinata da Giovanni Strangio, odontoiatra, e da Vincenzo Mollica, Dirigente Medico e Responsabile della Radiologia all’ospedale di Siderno.
L’ultimo step, invece, è stato dedicato alle patologie infiammatorie ed autoimmuni e si è arricchito delle relazioni di Alessandra Falcone, dirigente medico di Pediatria presso l’Azienda Ospedaliera reggina; Salvatore Carpentieri, Direttore della struttura operativa complessa di Nefrologia ed Emodialisi di Locri, Giuseppe Macrì, Dirigente Medico del presidio ospedaliero locrese, Vincenzo Carabetta, Responsabile del servizio di angiologia medica all’ospedale di Locri.
Durante i lavori, poi, vi è stata la lectio magistralis dell’esperto, Antonino Modaffari su “Democede di Crotone, medico pubblico e medico di corte tra Oriente ed occidente