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Longo (Sim): “La visita di Renzi a Reggio non si riveli una ennesima passerella”

images“Tra le comparsate in tv e i “bagni di piazza”- dice Longo doordinatore di Sim e consigliere provinciale–  Renzi si ricorda di far visita a Reggio Calabria. L’occasione dovrebbe entusiasmarci, se non fosse che la visita è limitata alla presenza in prefettura per il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica e a una gita turistica nel museo dei bronzi. È una richiesta esagerata quella di avere un premier capace di ritagliarsi, dopo il dovuto incontro prefettizio e il pur encomiabile interesse culturale, un paio d’ore per visitare le officine O.Me.Ca e il sempre dimenticato Porto di Gioia Tauro?
Tempo fa abbiamo scritto al premier una accorata missiva, in cui veniva resocontata l’incredibile storia del porto – che da tempo aspetta l’indizione di un tavolo interministeriale più volte promesso e mai mantenuto – e venivano avanzate delle precise richieste sia sul suo rilancio irrimandabile sia sulla imminente questione del trasbordo di armi chimiche provenienti dalla Siria. Ci attendevamo una risposta che non è mai arrivata e notiamo invece che a poche settimane dalla pericolosissima operazione ancora il Governo non ha dato garanzie certe sulla sua sicurezza: non sappiamo chi effettuerà il trasbordo delle delicate sostanze chimiche – se tecnici e operatori militari o civili – né quali protocolli di sicurezza sono stati attivati per preservare il territorio e la salute dei cittadini della Piana.
Approfittiamo dunque della visita reggina del Premier per rinnovare le nostre preoccupazioni e richieste, invitando il Presidente del Consiglio a prendere atto della drammatica situazione politica, economica e sociale in cui versano la città di Reggio e l’intera Provincia, e ad attivarsi al più presto per fornire al nostro territorio risposte precise e rapide nella direzione dello sviluppo, della creazione di occupazione, di tutela e salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica.
L’auspicio è dunque che questa non si riveli essere l’ennesima passerella della politica nel dimenticato Sud ma un’occasione per cominciare quel tanto atteso e più volte assicurato lavoro di rilancio del nostro martoriato territorio”.