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La solidarietà di Tilde Minasi al sindaco di Benestare Rosario Rocca

minasi tilde“Non possiamo che esprimere profonda amarezza per l’intimidazione subita dal sindaco di Benestare Rosario Rocca. Ancora una volta, nostro malgrado, registriamo un atto vile nei confronti del Primo cittadino già in passato destinatario di gesti riprorevoli perpetrati anche nei confronti della sua famiglia. Ieri è toccato all’autovettura del padre, per di più mentre Rocca era intento a tenere un’iniziativa elettorale pubblica”. Ad affermarlo il Consigliere Regionale e Segretaria Commissione contro la ‘ndrangheta, Tilde Minasi.

“Qui non si tratta più di eprimere un’incondizionata solidarietà, che pur è importante, ma di riflettere insieme su quanto accade, con cadenza purtroppo quotidiana, a chi, con sacrificio ed abnegazione, decide di impegnarsi nella gestione della cosa pubblica ricercando il benessere della collettività che lo ha democraticamente eletto come sua guida. Proprio in funzione del ruolo significativo che, in generale, assume il voto e quindi la volontà popolare, colpire un’amministrazione vuol dire colpire le scelte che un territorio ha espresso, o, come nel caso di Benestare, quelle che andrà a compiere da qui a qualche giorno. E’ ancor più grave infatti che ciò che è accaduto si sia concretizzato praticamente a ridosso dell’imminente ritorno alle urne. La contigenza che il gravissimo episodio si sia verificato, appunto, mentre Rosario Rocca era impegnato in un comizio, si potrebbe tradurre nell’intento di voler turbare il corretto andamento della campagna elettorale. Quest’ultimo non è un aspetto da sottovalutare poichè riguarda non solo il sindaco ricandidato, ma tutti coloro che concorrono alla competizione, siano essi amministratori uscenti o cittadini che si affacciano per la prima volta al mondo della politica, così come coinvolge l’intera comunità. Nell’attesa che le indagini facciano il loro corso, con l’auspicio che i responsabili possano essere celermente consegnati alla giustizia, non si può non ribadire che determinate pratiche vengono considerate inaccettabili ed intollerabili da chi concepisce la politica come confronto costruttivo e civile, come dialogo proficuo che, pur nelle differenti ideologie, produca servizio ai cittadini. Linee politiche le cui diversità, sono certa, trovano una sintesi comune e si annullano nella battaglia da condurre, senza tentennamenti, contro ogni forma di illegalità e contro ogni tipologia di criminalità organizzata il cui obiettivo è solamente fomentare tensioni e paure creando ostacoli al normale e civile andamento democratico”.