fbpx

Immigrati: casi di tubercolosi, scabbia e Aids a Modica. Appello del sindaco: “emergenza sanitaria”

Alcuni immigrati all'interno del Cpa di Lampedusa”Ci troviamo di fronte ad un’emergenza sanitaria e i Governi regionale e nazionale devono intervenire immediatamente. Nell’Ospedale Maggiore di Modica, gia’ in difficolta’ per la carenza di posti letto e di personale, si aggiungono anche le problematiche sanitarie inerenti la presenza di numerosi casi di tubercolosi, scabbia ed Aids, segnalati durante i ricoveri degli immigrati provenienti dai recenti sbarchi”. A lanciare l’allarme e’ il sindaco di Modica (Ragusa), Ignazio Abbate, che rivolge un appello alle istituzioni dopo la nuova ondata di sbarchi verificatisi nelle coste ragusane. Per il primo cittadino il nosocomio non e’ piu’ in grado attualmente di supportare ”ulteriori ricoveri, tra l’altro particolarmente impegnativi e gravosi nell’ambito infettivologico”. Secondo Abbate, dunque, emerge ”un serio problema sanitario nel territorio”, da qui l’appello alle autorita’ competenti affinche’ siano messe in campo ”azioni migliorative nella gestione dell’emergenza sbarchi e nei controlli sanitari”. ”E’ necessario potenziare le cure mediche gia’ nei centri di accoglienza, monitorando la presenza di patologie per evitare il pericolo di contagio – dice il sindaco -. L’appello rivolto alle autorita’ superiori scaturisce dall’immobilismo di una gestione fallimentare dell’Asp ragusana, che da anni ignora le esigenze di un territorio che sistematicamente viene depauperato delle proprie strutture e che non riesce a dare risposte concrete gia’ ai soli cittadini del comprensorio medicano”. ”Il governo nazionale deve cercare soluzioni alternative e mettere a disposizione altri scali per fronteggiare l’emergenza sbarchi anche con l’utilizzo delle forze militari – conclude Abbate -. E’ una questione che investe tutta l’Europa e non si puo’ piu’ tollerare il silenzio delle Istituzioni e l’assenza di misure idonee per prevenire il pericolo di contagio. Non puo’ il problema essere di esclusiva competenza del porto di Pozzallo, dell’Ospedale Maggiore di Modica e dei comuni limitrofi”.