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Europee, Raffa: “l’euro-parlamento non è uno strapuntino per i rottamati della politica o l’ultima chance per non rimanere appiedati”

giuseppe-raffa<<La politica delle fughe in avanti per il timore di rimanere indietro. E così invece di pensare alle prossime europee, il Nuovo centrodestra parla di primarie per le regionali. Prima di ipotizzare alleanze e strategie di coalizione, il partito che in Calabria si riconosce nella leadership di Alfano deve capire e decidere da che parte vuole stare: se con le forze liberali o con il partito democratico. Fare finta che oggi non esista un problema politico fa parte dell’ambiguità di chi a Roma governa con il centrosinistra e in Calabria pretende di coalizzarsi con noi. Forza Italia non è e non vuole essere la stampella di nessuno>>. Lo afferma il presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa il quale evidenzia che <<il Governo di cui fa parte Alfano è cosa diversa da quello delle larghe intese, nato dopo le ultime elezioni per il rinnovo del Parlamento. Si tratta invece – dice – di un Esecutivo politico. Quasi una riproposizione della politica dei “due forni”: a Roma il partito di Alfano accetta l’elemosina degli ottanta euro e non dice nulla sull’aumento di tasse e tributi, mentre in Calabria tenta di imporci delle alleanze, che, ovviamente, respingiamo con forza anche per la poca credibilità di chi le ipotizza. Questo è il momento di pensare alle europee che, per quanto ci riguarda, non sono uno strapuntino per i rottamati della politica o di quanti considerano il Parlamento europeo come l’ultima possibilità pur di non rimanere appiedati. Riteniamo, invece, che la presenza dei nostri rappresentanti a Strasburgo sia vitale per il futuro dei territori che, attraverso i fondi comunitari, hanno nuove è importanti chance per lo sviluppo infrastrutturale e socio-economico. La drammaticità della situazione calabrese impone scelte ponderate: tutte finalizzate al superamento delle vecchie logiche che hanno contribuito al depauperamento del territorio e all’allontanamento dei cittadini della politica. La nostra terra – termina Giuseppe Raffa – ha bisogno di una classe dirigente responsabile: capace di interpretare i bisogni dei cittadini, mettendo sul tavolo della discussione il bene comune e non già l’interesse o gli equilibri di partiti e coalizioni>>.