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Enna: droga e armi nascoste nei campi, in manette padre e figlio

manetteDue imprenditori agricoli sono stati tratti in arresto su ordine della Questura di Enna per possesso di droga ai fini di spaccio e possesso illecito di armi da fuoco. Si tratta di: Signorino Catalano, nato a Regalbuto (EN) nel 1962, ivi residente, con un precedente di polizia per reati contro il patrimonio; Gianluca Catalano, nato a Biancavilla (CT) nel 1986, residente a Regalbuto, incensurato.

I due, padre e figlio, sono stati colti nella flagranza del delitto di detenzione a fini di spaccio di quasi 23 chilogrammi di marijuana, e di detenzione di un fucile a canne mozze con matricola abrasa, di un fucile cal. 12 con matricola abrasa, di altro fucile cal. 12 e di una pistola semiautomatica cal. 22, nonché di circa 250 cartucce.

È il pregevole risultato di un’operazione condotta dagli uomini della Squadra Mobile di Enna e dei Commissariati di P.S. di Adrano (Ct) e Leonforte (En), impegnati in una vasta battuta di controlli in aree rurali estesa nei territori che da Adrano vanno verso Regalbuto, ritenuti particolarmente “floridi”  per la produzione di stupefacente del tipo marijuana.

Infatti, nel corso della mattinata del 7 maggio u.s., gli investigatori impegnati nel controllo delle aree rurali, anche con l’ausilio di unità cinofila antidroga proveniente dalla Questura di Palermo, hanno passato al setaccio l’azienda agricola e le proprietà riferibili ai CATALANO Signorino e Gianluca.

In particolare, il controllo è stato esteso nella contrada Miraglia – Ficaricchia, nella quale si trovano azienda e proprietà riferibili ai due.

Esperita una prima perquisizione locale all’interno di un immobile, si rinveniva e sequestrava, un’agenda con annotate diverse quantità di non specificata sostanza indicata in chilogrammi, e con relativi importi affianco riportati. Inoltre, era presente uno schizzo relativo alla verosimile sistemazione di una qualche coltura.

Acquisiti tali primi importanti elementi indiziari, le ricerche venivano esperite nelle colture vicine e negli annessi depositi presenti nella proprietà.

In particolare, lungo l’impianto di irrigazione presente in un agrumeto si rilevavano tracce di messa a coltura di marijuana, mentre, all’interno di un casolare, venivano rinvenuti:

·        22,500 kg di marijuana, legata a fasci e contenuta in diversi sacchi di plastica, in cassette del tipo utilizzate per contenere la frutta e all’interno di bidoni in plastica;

·        2 bilance elettroniche funzionanti con la presenza di tracce di marijuana all’interno dei piatti di pesata;

·        1 fucile cal. 12 a canne mozze e con calcio mozzato e matricola abrasa;

·        1 fucile cal. 12 semiautomatico con matricola abrasa;

·        1 fucile semiautomatico cal. 12 illegalmente detenuto;

·        1 pistola semiautomatica cal. 22 short e relativo munizionamento;

·        230 cartucce cal. 12 per arma lunga.

La perquisizione, estesa ad altri casolari insistenti nella stessa contrada, consentiva di verificare la  presenza di fili palesemente utilizzati per l’essiccazione della marijuana, come testimoniato dai residui di droga rinvenuta per terra, per un totale di 43 gr. circa.

Alla luce di tali evidenze investigative, si procedeva al sequestro della droga, delle armi e del resto del materiale rinvenuto, procedendo all’arresto dei due indagati.

Signorino e Gianluca Catalano, dopo gli adempimenti di rito, sono stati ristretti presso la casa circondariale di Enna a disposizione del Sostituto Procuratore dott. ssa Fiammetta Modica, che coordina le indagini.