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Delibera shock della Corte dei Conti: Messina ha 350 milioni di debiti, il triplo di Reggio

palazz zanca grandeMessina è nei guai: la pesantissima delibera della Corte dei Conti depositata mercoledì e recapitata ieri alla Giunta Accorinti che guida da ormai quasi un anno Palazzo Zanca certifica “gravissimi squilibri economico- finanziari” e la “violazione di norme finalizzate a garantire la regolarità della gestione finanziaria“, una “condizione patologica di precarietà e di assoluta sciatteria che ha reso nulla la governance dell’ente“. I debiti del Comune peloritano certificati dalla Corte dei Conti ammontano ad oltre 350 milioni di euro, più del triplo di quelli del Comune di Reggio Calabria, dove la stessa Corte dei Conti ha certificato il debito in 110 milioni di euro a inizio 2013. Un debito che, a Reggio, s’è già considerevolmente ridotto con l’avvio del programma del piano di rientro avviato proprio nel 2013.
Comune-di-Messina-Palazzo-Zanca-1A Messina, invece, la situazione è gravissima ancora gravissima: alla delibera della Corte dei Conti è seguita una vera e propria mazzata per Palazzo Zanca da parte dei magistrati contabili Maurizio Graffeo e Gioacchino Alessandro che hanno inchiodato l’ente comunale affinché “provveda alla sospensione dei programmi di spesa non obbligatori ed indispensabili fino alla concorrenza pari al disavanzo accertato al 31 dicembre 2012” e che “sia preclusa l’assunzione di impegni ed il pagamento di spese per servizi diversi da quelli dovuti per legge“.
Una stangata che considera “del tutto inattendibile” il dato riportato nel bilancio 2012, ratificato pochi mesi fa dal nuovo consiglio comunale rispetto alla gestione dell’ex sindaco Buzzanca (fino a settembre 2012) e poi dal commissario straordinario Luigi Croce negli ultimi 4 mesi dell’anno.

Adesso Accorinti sarà costretto ad operare con ulteriori ristrettezze, ed entro 60 giorni dovrà inviare alla Corte dei Conti le misure correttive adottate dal Comune.Con l’incubo dissesto pronto a materializzarsi da un momento all’altro.