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Cosenza: rissa e accoltellamento, in dieci finiscono in manette

carabinieriUna rissa, scaturita probabilmente per futili motivi, ha costretto ieri sera i carabinieri ad intervenire urgentemente in via Trieste di Montalto Uffugo, nel cosentino, dove i militari hanno tratto in arresto – in flagranza – dieci persone. In manette sono finiti così Adrian Emanuel Rostas, 22 anni; Alexandru Rostas (52); Calin Vitan, (31);Sebastian Andrei Vitan, (22); Nelu Bala, (23); Ioan Bala, (45);Danut Bala, (41); Radu Florin Bala, (44); Flaviu Himpa, (19); Sergiu Sahriar Fechete, (20); tutti originari della Romania.

I FATTI | Gli arrestati durante una cena in una abitazione, ubriachi avrebbero iniziato a litigare fino a degenerare in una vera e propria rissa (dapprima in casa e poi finita in strada) con calci, pugni, lancio di bottiglie e sassi e l’uso di mazze. Durante lo scontro, uno dei fermati, Adrian Emanuel Rostas, avrebbe accoltellato altro connazionale, Vitan Calin mentre una delle due fazioni contrapposte si sarebbe barricata in casa, dove vi erano tra l’altro una donna con la figlioletta di appena tre mesi, mentre l’altra ha iniziato alanciare sassi e bottiglie contro le finestre, sfondando la porta dell’abitazione e riuscendo ad entrare.

I carabinieri intervenuti sono riusciti a sedare la rissa, che era ancora in corso al loro arrivo, ed hanno subito fatto intervenire i sanitari del 118 che hanno prestato le cure ad alcuni dei feriti tra cui: Alexandru Rostas che ha riportato una ferita lacero contusa alla testa, la frattura all’orbita, la tumefazione dello zigomo ed è stato giudicato guaribile in 30 giorni; Adrian Emanuel Rostas che ha riportato anch’egli una ferita lacero contusa alla testa, delle ecchimosi al collo, la tumefazione periorbitale ed è stato giudicato guaribile in 15 giorni; Calin Vitan che è stato ferito con una coltellata all’emitorace (enfisema sottocutaneo) ed è ora in prognosi riservata presso l’ospedale di Cosenza. Ioan Bala è stato sottoposto ai domiciliari, mentre tutti gli altri sono stati trattenuti presso la compagnia di Rende dei carabinieri, in attesa del rito direttissimo fissato stamani