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Controlli a tappeto in provincia di Reggio: 2 arresti e 18 denunce

carabinieri: una pattuglia dell'armaAnche in occasione dell’ultimo ponte di fine aprile, come preannunciato al termine di analogo servizio svolto durante la Settimana Santa e fino a Pasquetta, i Carabinieri del Gruppo di Locri, dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Calabria” e della  Compagnia d’Intervento Operativo del decimo Battaglione “Campania”, con il supporto di unità cinofile antidroga e per la ricerca di armi, hanno rinnovato un vasto servizio a largo raggio di controllo del territorio di competenza, in prosecuzione delle operazioni di contrasto alla criminalità diffusa, pianificate dall’inizio del corrente anno sotto l’egida del Prefetto di Reggio Calabria, dottor Mauro Sammartino. I controlli realizzati hanno visto impiegati simultaneamente più di 120 Carabinieri al giorno, sia nel presidio dei punti di obbligato passaggio della giurisdizione di competenza, allestendo numerosi posti di controllo e anche alcuni posti di blocco a doppio senso di marcia, ma senza trascurare le aree secondarie dei principali centri urbani, sia nel controllo degli esercizi pubblici e in numerose perquisizioni, domiciliari, personali e veicolari.

All’esito del servizio, tra l’altro:

neagu–      a Monasterace (RC), NeaguEmil Constantin, un romeno 25enne da tempo residente nella Locride, è stato arrestato per violazione di domicilio e resistenza a pubblico ufficiale, poiché, nella notte del 29 aprile  u.s., si è opposto all’intervento dei Carabinieri della locale Stazione, i quali lo hanno sorpreso nei pressi dell’abitazione di un anziano del luogo, da dove stava allontanandosi precipitosamente dopo essersi introdotto dopo aver forzato una finestra, nel tentativo di riallacciare la propria relazione sentimentale con la badante lì presente, sua ex compagna, minacciando di dar fuoco all’abitazione. In sede di udienza del rito “per direttissima” di convalida presso il Tribunale di Locri, il Giudice ha disposto ha avvallato l’operato dell’Arma e disposto la custodia cautelare in carcere del prevenuto in attesa del processo;

lombardo–      a Marina di Gioiosa Jonica, i Carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Corte d’Appello di Messina nei confronti di Lombardo Giuseppe, 64enne del luogo. L’uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari, dovrà scontare la pena definitiva a 6 anni e 6 mesi di reclusione in quanto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, commesso a Marina di Gioiosa Jonica negli anni 2008 e 2009. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Locri, dove sconterà la pena;

–      a Bianco, i Carabinieri della locale Compagnia di Bianco hanno deferito in stato di libertà 12 persone responsabili di non aver segnalato alle competenti Autorità la presenza di una discarica abusiva a cielo aperto, vasta circa 15.000 mq, realizzata sui loro terreni ubicati in quella Contrada Bella. Durante il sopralluogo, eseguito dai Carabinieri della Stazione di Bianco con il concorso della locale Polizia Municipale e di personale dell’Ufficio Tecnico Comunale, è stato accertato che nell’area oggetto di controllo, successivamente sottoposta a sequestro, erano stati sversati nel corso del tempo rifiuti speciali – pericolosi e non – quali calcinacci, materiali di risulta da lavorazioni edili, vecchi elettrodomestici e parti di essi, pneumatici usurati, coperture in eternit, nonché suppellettili di varia natura. I Carabinieri hanno anche compulsato formalmente il Comune di Bianco affinché incarichi in breve tempo una ditta specializzata a procedere urgentemente alla bonifica di questa vera e propria discarica a cielo aperto, con spese a carico dei proprietari dei terreni;

–      a Stignano, i Carabinieri hanno denunciato un 24enne di origine romena, da tempo residente a Bovalino, il quale è stato sorpreso circolare in quel centro la sera del 1° maggio scorso armato di un coltello di genere vietato con lama di circa 20 cm di lunghezza. Quanto rinvenuto nel corso della perquisizione è stato sequestrato dai militari dell’Arma;

–      a Bianco (RC), due coniugi, rispettivamente, di 45 e 53 anni, sono statidenunciati per detenzione abusiva di armi da fuoco presso la loro abitazione, dove i Carabinieri hanno accertato che detenevano, senza alcun titolo, due fucili da caccia del defunto padre del 53 enne. Le armi sono state immediatamente sequestrate;

–      nella notte tra mercoledì 30 aprile e giovedì 1° maggio scorsi, nell’ambito dei servizi di controllo alla circolazione stradale predisposti per prevenire la guida in stato d’ebrezza e l’incidentistica stradale connessa, i Carabinieri della Radiomobile della Compagnia di Roccella Jonica hanno denunciato un 38enne di Marina Gioiosa Jonica, sorpreso alla guida della propria autovettura in stato d’ebrezza poiché è risultato positivo al test alcolemico, essendo stato riscontrato un tasso pari a 1,34 grammi per litro, ben al di sopra del limite consentito dalla normativa vigente di 0,5 grammi per litro. Analoga sorte è toccata a 43enne di Africo, fermato la stessa notte dai Carabinieri della Radiomobile di Biancomentre guidava la propria macchina nonostante il tasso alcolemico registrato fosse pari a 1,42 grammi per litro, nonché a un 27enne di Samo (1,17 g/l); per tutti e tre, oltre alla denuncia, è scattato anche il sequestro del mezzo;

–      ieri sera, i Carabinieri di Ardore, insospettiti dalla sua presenza nel parcheggio antistante un supermercato del posto, hanno sorpreso un disoccupato romeno di 48 anni, residente a Siderno, a bordo della propria autovettura dove deteneva un coltello di ventidue centimetri di lunghezza. Dopo il sequestro dell’arma bianca, l’uomo è stato denunciato a piede libero per “porto di armi o oggetti atti ad offendere”;

–      in pieno centro abitato di Platì, i Carabinieri della locale Stazione e dello Squadrone Eliportato Cacciatori, a termine di alcune perquisizioni eseguite in quel centro abitato, hanno rinvenuto nell’abitazione di un 41enne del posto un locale adibito a bunker sotterraneo, al quale era possibile accedervi tramite una falsa parete, nascosta tra i ripiani di uno scaffale del garage, scorrevole su binari in ferro, azionabile da un motore elettrico. Il locale è stato posto sotto sequestro e il proprietario dell’abitazione è stato deferito a piede libero per violazione delle prescrizioni imposte dal testo unico delle disposizioni legislative e regolamenti in materia edilizia.