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Chiara Rizzo è atterrata a Reggio Calabria: subito trasferita al carcere di Arghillà [FOTO]

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chiara rizzo alitaliaChiara Rizzo e’ arrivata all’aeroporto di Reggio Calabria. Vestita come stamani, la donna e’ scesa dalla scaletta del volo proveniente da Roma accompagnata da due agenti della Dia, un uomo ed una donna. Ad attenderla anche il capo centro della Dia Gianfranco Ardizzone. Appena scesa la scaletta Chiara Rizzo e’ salita su un’auto della Dia che ha lasciato l’aeroporto scortata dalla polizia.

Sulla pista dello scalo reggino anche alcune volanti della polizia, coordinate dal vice questore Giuseppe Giliberti, che stanno scortando l’auto della Dia sulla quale Chiara Rizzo sta raggiungendo la Questura. La donna, infatti, dopo essere arrivata all’aeroporto di Reggio Calabria, e’ stata portata in Questura per le operazioni di fotosegnalamento. Una pratica che dovrebbe richiedere pochi minuti, poi verrà immediatamente reclusa presso il carcere reggino di Arghillà. Al momento di scendere dall’aereo la donna e’ apparsa serena e, a tratti, anche sorridente. La donna è destinataria di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione denominata “Breakfast” che ha visto agli arresti anche l’ex ministro Claudio Scajola, accusato di aver favorito la fuga a Dubai di Amedeo Matacena.

Bonaventura Candido 03Alla mia assistita e’ stato impedito il diritto alla difesa. Giunge in Italia, dopo dieci giorni quando invece si potevano evitare le procedure di estradizione“. Lo ha detto uno dei legali di Chiara Rizzo, l’avv. Bonaventura Candido (nelle foto) incontrando i giornalisti all’Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria. “Io stesso – ha aggiunto – avevo avvertito le autorita’ italiane che la signora Rizzo si stava imbarcando a Nizza per raggiungere l’Italia. Avevo precisato l’orario del volo ed il numero del biglietto, la chiara volonta’, quindi, di mettersi a disposizione della autorita’ italiane. Invece e’ stata fermata e tradotta in un carcere francese. Tutto questo mentre tutti gli altri indagati hanno potuto fruire, nei termini previsti, dell’interrogatorio di garanzia“.

Chiara Rizzo era stata fermata due domenica fa all’aeroporto di Nizza dalle autorita’ francesi, di ritorno da Dubai e diretta proprio in Italia per chiarire la sua posizione. Solo questa mattina, al termine della procedura dell’estradizione, la donna e’ stata consegnata alle autorita’ italiane alla frontiera di Ventimiglia. “Gia’ da tempo avremmo potuto avere espletato l’interrogatorio di garanzia – prosegue l’avvocato CandidoQuesto ritardo, a mio giudizio, ha gravemente compromesso e compresso il diritto di difesa, perche’ la signora e’ stata privata del diritto di parlare con i suoi difensori per oltre dieci giorni mentre tutti gli altri indagati hanno potuto colloquiare con i loro difensori dopo massimo cinque giorni“.

Foto Simone Pizzi: