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Caso Scajola, il legale Matacena: “alle Seychelles per fare impresa”

matacenaNell’aprile 2013 Amedeo Matacena si reco’ alle Seychelles per dare inizio ad un’attivita’ imprenditoriale ed all’acquisto di una casa. Lo rende noto il difensore di Matacena, l’avvocato Enzo Caccavari. “Matacena – afferma Caccavari – trascorreva le vacanze alle Seychelles da anni e gia’ vi si trovava nell’aprile del 2013. C’era tornato poi a maggio, prima della sentenza dalla Corte di Cassazione che ha messo fine al processo. Era li’ insieme alla propria famiglia e vi si trattenne per risolvere le sue questioni private. Una volta esclusa la possibilita’ di avviare una qualche attivita’, nel mese di agosto non ha rinnovato il permesso di soggiorno e si e’ trasferito a Dubai, dove aveva avuto in precedenza contatti con uno studio di consulenti internazionali tramite i quali trovare un appartamento”. “Matacena e’ stato poi fermato all’aeroporto di Dubai – prosegue Caccavari – ed era in possesso della propria tessera di ex parlamentare e del proprio passaporto, documenti che sono stati trattenuti dall’Autorita’ degli Emirati Arabi Uniti e che gli impedivano di allontanarsi dal paese ove si trovava e si trova, in attesa di una decisione in ordine alla richiesta di estradizione. Gli inquirenti nell’ordinanza di custodia cautelare di qualche giorno addietro danno conto di averlo individuato e controllato alle Seychelles nell’estate 2013 e presumono che il volo a Dubai fosse una tappa intermedia in attesa del rientro a Nizza dalla famiglia. Ne deriva che Matacena non poteva di certo lasciare Dubai, ne’ aveva interesse a farlo, in assenza di trattati di reciprocita’ tra gli Stati e di rapporti bilaterali tra i Governi, a differenza del Libano”.