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Candidature ed elezioni regionali, Grillo: «Le primarie per la scelta del governatore? Tutto dipende dalla legge elettorale»

Scopelliti03«Il ragionamento ha senso solo se non si perde di vista l’obiettivo principale del voto, ossia la rappresentanza dei territori calabresi». Rispetto alla possibilità di indire delle primarie di coalizione per il centrodestra, tese alla definizione del nome da presentare all’elettorato in vista delle prossime regionali quale candidato alla presidenza della giunta, parla l’esponente del Nuovo centrodestra Alfonso Grillo. In tanti, nei giorni scorsi, hanno espresso il proprio punto di vista in merito alla questione. Grillo, dal canto suo, intende porre l’attenzione su un aspetto in particolare. «In discussione – afferma – c’è una legge elettorale regionale su cui la conferenza dei capigruppo si dovrà esprimere. Ora, se la direzione verso la quale si deciderà di orientarsi è quella auspicata dalle forze della maggioranza – decise a muoversi verso il ritorno ai tre collegi, lo sbarramento al 15 per cento per le coalizioni e al 4 per cento per le liste interne -, allora si potranno evitare le primarie e, al massimo, si potrà decidere di farne ricorso per la sola scelta del candidato alla presidenza. Viceversa, qualora l’intesa tra le parti in campo venisse meno, si potrebbe dar vita ad un sistema elettorale fortemente penalizzante per i piccoli territori, come Crotone e Vibo Valentia». Ipotesi, questa, da scongiurare, secondo Grillo, proprio per non compromettere la rappresentanza delle aree territoriali in questione. «Bisogna valutare bene – prosegue – come agire, altrimenti si rischia di “azzoppare” delle realtà estremamente bisognose. Inoltre, a rendere verosimile la possibilità di un indebolimento del Crotonese e del Vibonese si aggiunge la diminuzione del numero di consiglieri regionali, ridottosi a sole 30 unità. Di conseguenza – conclude -, se la partita per le regionali si giocherà a danno dei piccoli territori, si dovrà garantire comunque in ugual misura a tutto l’elettorato la rappresentanza. A quel punto, dunque, diciamo sì alle primarie di coalizione per il candidato alla presidenza così come per i futuri consiglieri regionali».