Calabria, Trematerra su strategie PSR 2014/2020: “Conterrà il patrimonio di conoscenze ed esperienze del mondo rurale calabrese”

trematerra-micheleConfronto e condivisione. Questi gli esiti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – del tavolo organizzato dal Dipartimento Agricoltura, Foreste e Forestazione alla Fondazione “Terina” di Lamezia Terme, per discutere insieme ai rappresentanti del partenariato istituzionale, economico e sociale delle schede di misura del nuovo Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020.

“Siamo certi che il prossimo PSR – ha affermato l’Assessore Trematerra – al quale il Dipartimento Agricoltura sta lavorando a ritmo serrato, conterrà realmente il patrimonio di conoscenze ed esperienze, le idee ed i contributi del mondo rurale calabrese. Se siamo giunti a questa fase matura della stesura del programma, lo dobbiamo anche ai numerosi incontri istituzionali e non con il partenariato, che abbiamo inteso ascoltare di volta in volta per comprendere fino in fondo le reali esigenze dell’agricoltura calabrese. Quest’ultimo appuntamento è servito in particolare a presentare ai rappresentanti del partenariato le schede di misura fin qui redatte ed a raccogliere le loro impressioni ed i loro ulteriori suggerimenti, in modo da permettere al dipartimento di definire le migliori linee strategiche possibili e di consegnare al più presto alla Commissione Europea il nuovo Programma di Sviluppo Rurale della Calabria”.

“Intendiamo pervenire al più presto – ha aggiunto il Dirigente Generale del dipartimento Giuseppe Zimbalatti alla bozza definitiva del nuovo PSR. Siamo molto soddisfatti del percorso compiuto negli ultimi mesi, fatto di duro lavoro e riflessione sui documenti, con tanto di analisi delle criticità e dei punti di forza delle precedenti programmazioni dei fondi comunitari. Ma anche e soprattutto di dialogo e confronto con i vari comparti economici ed i diversi territori calabresi che hanno risposto con entusiasmo ai nostri inviti e ci hanno fornito contributi preziosissimi permettendoci di redigere delle schede di misura condivise e che auspichiamo, da qui a breve, costituiranno il miglior PSR possibile per la Calabria”.

“L’incontro di oggi – ha sottolineato l’Autorità di Gestione del PSR Alessandro Zanfino –  attraverso le schede di misura che abbiamo redatto, è servito a misurare il nostro grado di recepimento delle istanze del mondo rurale. Siamo molto soddisfatti dei riscontri ottenuti e della sinergia raggiunta tra i vari attori del comparto, ed essendo arrivati ad una fase piuttosto dettagliata delle stesura, puntiamo a conseguire il programma definitivo entro il mese di giugno. Sebbene il termine ultimo per la presentazione del PSR alla Commissione Europea sia il 22 luglio, vorremmo anticipare i tempi per inviare una bozza allea stessa CE e poter fare un primo vaglio di quanto abbiamo scritto”.

La discussione si è incentrata naturalmente sugli obiettivi strategici del Programma 2014/2020: competitività del sistema agricolo, sostenibilità ed ambiente e sviluppo territoriale equilibrato e sulle nuove misure proposte dal Dipartimento Agricoltura, che saranno più flessibili rispetto al passato (per permettere rivisitazioni e riconsiderazioni nel corso del tempo, senza dover necessariamente dover passare per le procedure della CE) e concorreranno alla realizzazione di uno o più obiettivi tematici. Uno dei punti di forza della nuova programmazione, secondo l’Adg, dovrebbe essere la definizione di più linee di intervento all’interno della stessa misura, per individuare diversi target di beneficiari e tener conto delle diverse esigenze di aziende, territori e prodotti specifici. Ad esempio attraverso bandi monotematici e non più generalisti, che consentano un accesso ampio ma differenziato alle risorse pubbliche e che ottimizzino anche gli oneri e gli iter amministrativi.

Perché inoltre il nuovo PSR sia ancora più efficace, si è proposto di delegare alcune funzioni ad antri enti, che rimarrebbero comunque sotto la guida ed il controllo dell’Adg.  L’Arsac, ad esempio, dovrebbe occuparsi della formazione ed i Gruppi di Azione Locale, con i quali ci si è riservati di incontrarsi nuovamente a breve per approfondire le relative questioni. Discorso simile per i Progetti Integrati di Filiera, che dovranno essere riorganizzati, in quanto a governance ed a struttura giuridica, per poter attuare veramente un’efficiente politica agricola regionale.

Nel corso dell’incontro, inoltre, è stato affrontato nuovamente l’argomento della facilitazione all’accesso al credito per le aziende ed è stato evidenziato che è attualmente in atto l’elaborazione di un fondo rotativo di credito, uno strumento che sia moderno ed in linea con le esigenze dei nostri territori e che possa concedere prestiti per quanto riguarda la quota privata. Particolare attenzione, infine, è stata rivolta alla necessità di innovazione tecnologica, sia nel settore agricolo che forestale, alla salvaguardia dell’ambiente ed all’incentivazione all’occupazione, soprattutto giovanile.