Calabria, Talarico: “La visita a breve di Papa Bergoglio sprone per superare divergenze politiche”

talarico francesco consiglio“Condivido pienamente le riflessioni  del senatore Antonio Gentile:  la politica deve saper superare, soprattutto in questo difficile frangente di crisi economica,  i momenti di asprezza ed i radicalismi, altrimenti prevarranno  le  semplificazioni demagogiche che sono dannose per la democrazia e per il Paese”. E’ il commento del presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico  alla lettera che il senatore Gentile gli ha inviato. “La  visita a breve di Papa Bergoglio in Calabria – aggiunge il presidente Talarico -  può essere senz’altro da sprone per la valorizzazione del confronto quale strumento per superare le  divergenze e pervenire a sintesi politiche che antepongano sempre gli interessi generali a quelli particolari. Sono del parere che  sia necessario  lavorare concordemente  per ridare una prospettiva politica riformista, moderata e incentrata sui valori cattolici al Paese ed alla nostra regione e che sia altrettanto urgente ridurre il distacco fra politica e società civile, tra politica e problemi reali della gente. In tal senso, concordo perfettamente col senatore Gentile: un compito importante lo debbono svolgere le forze politiche moderate che hanno consapevolezza  della difficoltà del momento, specie nel Mezzogiorno,  e su cui ricade il compito di rilanciare il dialogo ed il confronto, ponendo  l’accento soprattutto sui valori che ci uniscono piuttosto che sui punti di divergenza.   Accetto ben volentieri  – conclude il presidente Talarico -  l’auspicio di farmi ‘latore  del messaggio politico per eccellenza dei moderati al fine di rimuovere tensioni e risentimenti’, come sottolinea il senatore Gentile. Questa legislatura regionale, d’altra parte,  ci ha sempre visti protagonisti attivi  non soltanto quando si è trattato di dare forza a provvedimenti legislativi ed amministrativi importanti, ma anche in tutte quelle occasioni in cui è stato necessario mediare, smussare gli angoli, dialogare, proprio al fine di irrobustire un’alleanza preziosa ed un patrimonio di idee e di cultura che ora, dopo il voto per l’Europa e in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, abbiamo il dovere di affinare per giungere tempestivamente  ad una proposta politica adeguata ai  bisogni della nostra terra e in sintonia  con le istanze dei moderati”.