Calabria, Scilipoti: “Rifiuti, occorre sollecitare le istituzioni per una soluzione risolutiva”

imagesL’emergenza dei rifiuti in Calabria viola le regole del vivere civile e dimostra ancora una volta il fallimento di tutte le promesse fatte ai cittadini ormai sdegnati ed esasperati dalle continue proteste per i gravi disservizi sulla gestione dei rifiuti nella nostra regione, è questo il pensiero condiviso all’unanimità dal consiglio direttivo del Club Forza Silvio Villa Uno che si è riunito giorno 27 maggio 2014, coadiuvato sull’argomento dal pensiero del Senatore Domenico Scilipoti.
Sono gli stessi cittadini, ormai esausti dal continuo stillicidio dettato dalle cattive decisioni delle istituzioni, che pagano lo scotto maggiore di tali disservizi manifesti in modo ancora più palese nel territorio reggino che sconta l’assedio della spazzatura, raccolta a singhiozzo e quindi con il continuo ammasso di veri e propri cumuli, tra crescenti problemi igienico-sanitari.
“Quella Calabrese è ormai una vera e propria emergenza rifiuti, la raccolta procede ovunque a rilento con la conseguenza che intere città sono sommerse dall’immondizia, il problema sta evidentemente degenerando con gravi ripercussioni sull’ambiente e la salute pubblica“. Cosi si è espresso il Senatore Domenico Scilipoti il quale ha proseguito dichiarando che ” è necessario mettere fine a rimedi provvisori, trovando una soluzione definitiva che ponga fine alla criticità, l’obiettivo deve essere quello di arrivare anche in Calabria alla raccolta differenziata porta a porta ma, nel frattempo, non dobbiamo dimenticare che la priorità è salvaguardare la salute dei cittadini e tutelare l’ambiente”.
Pur a fronte delle molte campagne di sensibilizzazione che si sono susseguite sull’emergenza rifiuti e sulla raccolta differenziata che purtroppo nella nostra città ancora stenta ad imporsi, persiste tanta disattenzione e forse anche mancanza di fiducia da parte dei cittadini, ma soprattutto un sistema incompleto che non incentiva i comportamenti corretti e le buone pratiche e non sanziona la mancata differenziazione dei rifiuti.
In tutti questi mesi i cumuli stratificatisi nel tempo hanno assunto quasi l’aspetto di vere e proprie brutte e maleodoranti “installazioni”, opere d’arte inamovibili se non attraverso il fuoco, che appiccato da ignoti libera si uno spazio ma di contro lascia tracce nere di se sul selciato e peggio diffonde un fumo nero di veleni e diossine.
Da tanti, troppi mesi, ormai, Reggio Calabria è deturpata da cumuli di rifiuti e soffocata dai roghi, la sporcizia, il cattivo odore, le esalazioni di diossina che, a cominciare dai bambini, siamo costretti a respirare, sembrano essere diventati la normalità. Nessuno sembra più farci caso, nessuno più si indigna, nessuno protesta, come se tutto fosse normale e non vi fosse soluzione alcuna.
E’ questo il moto di condanna che ha scosso il direttivo ed i soci tutti del Club Forza Silvio Villa Uno i quali auspicano per le città di Reggio Calabria, Villa San Giovanni e tutte quelle limitrofe l’avvio di una reale e ben fatta raccolta differenziata con la rimozione dei cassonetti stradali ed un efficace recupero delle materie prime, nella speranza di ottenere la cessazione dei roghi dei rifiuti ma anche una tassazione più equa a carico di famiglie ed aziende che premi i comportamenti virtuosi e possa restituire alle nostre città dignità e bellezza che meritano.
Al fine di mitigare gli impatti ambientali ed i rischi associati per i cittadini residenti nelle aree interessate, ha ancora precisato il Senatore Scilipoti, occorre sensibilizzare il Governo e il Parlamento sulla situazione che altre Regioni stanno vivendo sul fronte dello smaltimento dei rifiuti, estendendo dunque le azioni di monitoraggio e di controllo sulla salute pubblica e l’ambiente anche alle altre regioni che sono interessate dalla presenza di questi impianti per il trattamento dei rifiuti. “Mi auguro – ha concluso Scilipoti – che il Governo sia consapevole del grave passo compiuto nei confronti del diritto alla salute dei cittadini e che da oggi si cominci a comprendere di perseguire una condotta basata sulla difesa degli interessi della collettività”.
Occorre considerare anche il sopraggiungere dell’estate che porterà non solo aumenti della produzione di rifiuti ma anche evidenti problematiche dal punto di vista sanitario, siamo alle porte della stagione turistica e l’emergenza rifiuti è l’immagine di strade e piazze trasformate in tante piccole discariche che certamente appare come un quadro mal pennellato che ci farà considerare dall’occhio attento del turista, se pur attratto dalla bellezze artistiche e paesaggistiche, quale fanalino di coda ed in molti casi lo spingerà a fare un passo indietro e ciò è certamente fonte di critica.
Rischiamo quindi di trovare per strada tonnellate di rifiuti con pesanti ricadute in ogni settore produttivo e sociale della nostra terra, rischiando di far tracimare altre emergenze sui cittadini e sui turisti, in una economia calabrese già pesantemente compromessa che non può ulteriormente tollerare l’ennesima estate con i cassonetti maleodoranti posti nei pressi delle spiagge e delle località turistiche.
In conclusione, l’emergenza continua e manca un piano veramente efficace di gestione dei rifiuti, unica certezza quindi sono le migliaia di tonnellate di spazzatura prodotte ogni giorno in Calabria che in qualche modo bisognerà smaltire, quando invece i rifiuti potrebbero diventare una risorsa riutilizzabile cosi come avviene già nel nord Italia ed in molte città europee, ma soprattutto con la possibilità anche di avere nuovi posti di lavoro.