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Calabria, Nicolò (FI): “Viviamo le elezioni ponendo in evidenza i risultati che Centrodestra ha raggiunto”

images“Abbiamo il dovere di vivere i prossimi impegni elettorali ponendo in evidenza i risultati che come coalizione di Centrodestra siamo riusciti a raggiungere in tutta la Calabria”.
Lo afferma in una nota il Vicepresidente del Consiglio regionale, Alessandro Nicolò (Fi).
“La vicende politiche di questi giorni e talune prese di posizione emerse nella nostra coalizione – prosegue Alessandro Nicolò – pur riconoscendone la legittimità e, ad ognuno, l’iniziativa di contribuire con l’originalità delle proprie idee all’allargamento del consenso sociale per il Centrodestra, destano obiettiva preoccupazione per il pericolo che passi in secondo piano il lavoro profuso da tutte le componenti per attuare i programmi che sono stati alla base della vittoria regionale del 2010. Ritengo che il Centrodestra, oggi, in Calabria – afferma Nicolò – sia l’alleanza politico-elettorale più efficace per sostenere lo sviluppo della nostra comunità regionale, esprimendo un gruppo dirigente motivato e sperimentato nell’esercizio delle prerogative istituzionali. E’ un patrimonio immateriale che non deve essere consumato da dispute su ‘primazie’ individuali e localistiche, su sterili ‘tiri alla fune’ che, alla fine, pur trovando qualche vincitore, rischiano lo sfinimento di entrambi i contendenti. Il dibattito politico tra i partiti di coalizione, pertanto, non può che essere proteso a rimuovere potenziali incomprensioni, costruttivo e proficuo, generare valore e indicazioni utili per affrontare in modo più performante i prossimi appuntamenti con l’elettorato calabrese”.
“La politica evidenzia Alessandro Nicolò – non sta vivendo una fase di particolare accoglienza nell’opinione pubblica. I problemi, invero messianici, ci impongono però di presentarci al giudizio dei cittadini in maniera unitaria, offrendo un’idea di coalizione aperta e disponibile al contributo delle esperienze calabresi più dinamiche, capace di allargare gli orizzonti della partecipazione a quanti vogliono offrire le loro idee per rilanciare la nostra regione. L’attizzare di polemiche, al contrario, non aiuta il Centrodestra – continua Alessandro Nicolò – ne certifica, invece, fragilità e divisioni che la nostra gente rifiuta in una fase in cui c’è forte bisogno di certezze. Non possiamo, soprattutto adesso, sottovalutare l’importanza dei principi e dei valori che ci hanno condotto fin qui e che ci porteranno, se sapremo essere compatti nel lavoro politico, a raccoglierne gli effetti, dopo avere ereditato nel 2010 una Calabria con molteplici ed evidenti criticità. Il Centrodestra non deve lasciare spazio ai protagonismi fine a se stessi e deve mantenere quella visione di insieme che finora ha permesso alla nostra regione di riprendere il cammino e potere rivendicare un ruolo importante nella politica nazionale ed europea, anche in ragione della sua naturale vocazione mediterranea”.
“Con queste premesse – ribadisce Alessandro Nicolò – il nostro potenziale candidato a Presidente della Regione dovrà avere le qualità e la forza di sintetizzare le nostre indicazioni, cosciente espressione del pensiero politico di coalizione, rinnovandone lo spirito vincente. Non servono quindi ulteriori e irresponsabili condotte che ineluttabilmente inaspriscono i toni del confronto e disorientano l’elettorato. Bisogna dunque guardare con lenti nuove tutto ciò che si è delineato, avendo rispetto per chi si riconosce nella storia e nei valori vissuti all’interno del PdL”.
“È quindi con grande senso di responsabilità, sia per rispetto all’elettorato che al ruolo istituzionale che rivesto, che rifiuto l’idea di considerare gli altri partiti di Centrodestra come avversari, convinto che la pluralità degli apporti influirà maggiormente sul successo di una coalizione che ha tutte le potenzialità per continuare a governare la Calabria. Non fazioni contrapposte ma concorrenti, accomunate da radici e vicende politiche che hanno segnato gli ultimi venti anni di storia del Paese. Mi auguro, infine, e lavorerò in tal senso, che le ragioni del dialogo si mantengano robuste e non consentano letture fuorvianti che impediscano di capire qual’ è la vera posta in gioco, per la Calabria ed il Centrodestra”.