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Calabria, Molinari (M5S): “Su caso Scopelliti intervenga il Governo”

images”Intorno al caso Scopelliti stiamo assistendo, con un misto di stupore ed indignazione, all’indifferenza della politica e delle istituzioni centrali che, in silenzio, stanno permettendo alla maggioranza di una Regione in decomposizione organica di prepararsi – a spese dei calabresi – alle prossime competizioni elettorali, continuando nella sua inerzia amministrativa”. Lo afferma Francesco Molinari, senatore del M5s. ”Pur di continuare a mantenere in vita il Consiglio Regionale, con dei consiglieri che continueranno a percepire un’indennita’ tra le piu’ elevate del Paese (in palese contraddizione con lo stato dell’economia calabrese), gravando sulle tasse dei cittadini, il Presidente Talarico equipara – in modo illogico e con il supporto del parere di uno staff giuridico lautamente pagato – istituti giuridici diversi al solo fine di escludere l’operativita’ delle dimissioni dell’ex Governatore, le quali producono effetti dal momento in cui il destinatario ne ha conoscenza, conseguendone lo scioglimento del Consiglio. Questo ”piano di fuga” dalle responsabilita’, organizzato con incredibile noncuranza dai sopravvissuti della Regione, per continuare a godere dei benefici della carica pubblica, non solo e’ eticamente inaccettabile ma e’ palesemente contro lo spirito della legge nonche’ i principi del nostro Ordinamento”. ”Le normative vigenti – dice Molinari – confermano quanto, da noi, ribadito da tempo: i due aspetti, quello della sospensione e quello delle dimissioni, sono casi disgiunti ed e’ pretestuoso accomunarli. Le dimissioni redatte da Scopelliti sono valide e, percio’, vanno accettate : l’atteggiamento tenuto da Talarico impedisce ai calabresi, il legittimo diritto di andare a nuove elezioni per scegliere un nuovo governatore e un nuovo consiglio regionale. Tacendo della ”carta” di una politica senza ritegno che Scopelliti sta giocando, con la sua candidatura al Parlamento Europeo : scelta, peraltro, contraddittoria, rispetto alla sfrontata interpretazione giuridica proposta dall’autoreferenziale maggioranza regionale. L’incompatibilita’ della carica di parlamentare europeo – incompatibile con quella di Presidente della Giunta Regionale – provoca delle aberrazioni giuridiche : la legge, insomma, viene calpestata su ogni fronte. Noi del M5s continuiamo la nostra battaglia, con i cittadini”.